Martedì, 2 Marzo 2021
CRONACA

Gettò il figlio neonato in un cassonetto: assolta la mamma

Il pm aveva chiesto dieci anni per la mamma, ma per la terza sezione penale del tribunale di Roma "il fatto non sussiste". Le motivazioni sono attese tra novanta giorni

ROMA - Assolta "perché il fatto non sussiste" una giovane donna accusata di aver ucciso e poi abbandonato in un cassonetto della spazzatura suo figlio appena nato, nel marzo 2013.

La decisione, come riporta Askanews, è dei giudici della terza sezione penale del tribunale di Roma, che hanno di fatto accolto la tesi del difensore, l'avvocato Antonio Iona. Nei confronti della giovane, Marika S., che oggi ha 27 anni, il rappresentante della procura aveva chiesto la condanna a dieci anni. Il penalista Antonio Iona, che ha assistito la giovane, ha spiegato che la perizia avrebbe accertato che il feto sarebbe morto per cause naturali pochi istanti dopo essere venuto alla luce.

"Ci sono delle indicazioni - ha spiegato - che il piccolo ha respirato per alcuni attimi, come degli spasmi. Questo ha portato a valutare in modo diverso la condotta della ragazza, che ha sempre ripetuto di aver abbandonato il feto perché sicura che fosse nato morto".

Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra novanta giorni. La giovane, dopo un periodo di arresti domiciliari in una clinica, è da tempo tornata in libertà. (da RomaToday)
 

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