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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Città Bolzano

Gira film porno con il suo cane: condannato a due anni

Il caso a Bolzano: la Cassazione ha condannato un allevatore per maltrattamenti

BOLZANO - Girò un film a luci rosse nel suo allevamento di cani e per questo è stato condannato in Cassazione per maltrattamenti. E' il caso che ha coinvolto un allevatore di Bolzano, che ora dovrà scontare due anni di reclusione.

La Terza sezione penale della Cassazione, con sentenza numero 5979, ha spiegato che, anche se nel nostro ordinamento il codice penale con contempla il reato di "zooerastia" o "zoopornografia", le sevizie sessuali vanno ricomprese nel reato di maltrattamenti.

Il sesso con gli animali, dunque, sebbene non citato direttamente nei codici, in Italia costituisce reato, "non potendo esservi dubbio - spiega la Suprema Corte - sulla assoluta contrarietà di una simile condotta alle caratteristiche etologiche del cane". Del resto, osserva ancora la Cassazione, ciò che pesa nei delitti contro gli animali è proprio la "compassione suscitata agli occhi dell'uomo dall'animale maltrattato".

E' stata ribadita in questo modo la linea della Corte d'appello di Bolzano, secondo la quale il sesso con animali rientra nelle forme di maltrattamento. La condanna a due anni di reclusione inflitta all'allevatore dovrà tuttavia essere rivalutata in un appello bis, relativamente al capo di imputazione sulla sostituzione di persona per la vendita di cani sul web.

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