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Sabato, 28 Maggio 2022
Città Monza e della Brianza

Finge di essere stato rapito per avere i soldi dai genitori: "Mi servono 1.500 euro"

Nei guai lui, un 35enne, e i due complici. L'assurda storia in Brianza

Ha fatto credere ai suoi genitori di essere in pericolo e di aver bisogno di aiuto. O meglio: di soldi. Con l'aiuto di due complici, i suoi due presunti aguzzini, ha convinto sua mamma e suo padre che era sul punto di morire. Tutto per 1.500 euro e, così hanno confessato loro stessi, per imitare Lapo Elkann. 

I fatti risalgono allo scorso fine settimana quando a Seregno (Monza), in zona Sant’Ambrogio, una coppia di 60enni, marito e moglie, ha ricevuto la telefonata disperata del figlio 35enne che raccontava di trovarsi a Desio e di essere nelle mani di gente molto pericolosa a cui doveva una grossa somma di denaro. Spaventati i due hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Mentre i genitori spiegavano ai militari quanto era accaduto le telefonate - in tutto circa una decina - si sono susseguite e i toni si sono fatti più minatori. In una chiamata addirittura a parlare sarebbe stato un uomo con accento calabrese: "Se non ci date i soldi facciamo a pezzi vostro figlio e lo lasciamo per strada".

Una volta fissato il luogo dello scambio, è scattato il piano dei carabinieri che hanno predisposto un'auto in borghese e quattro pattuglie nella zona per chiudere le strade e intervenire in caso di emergenza. Mentre i genitori del 35enne si stavano recando a piedi presso un bancomat per effettuare il prelievo, i militari hanno fermato l'uomo, chiedendogli dove fossero i suoi "aguzzini". E così, mentre il 35enne negava di essere con altre persone, le pattuglie sono riuscite a individuare e fermare un Bmw sospetta con targa ceca. All’interno c'erano due uomini: un 38enne di origini partenopee e un 49enne brianzolo con diversi precedenti in materia di stupefacenti e per reati contro il patrimonio e, per quanto riguarda il primo, anche contro la persona.

"Volevamo fare come Lapo Elkann"

Addosso ai due non sono state trovate né armi né droga ma il telefono cellulare del 35enne era stato lasciato a bordo dell’auto (forse come pegno da riscattare una volta ottenuti soldi). Al termine degli accertamenti, per i carabinieri è stato possibile attestare che i tre, come da loro stessi poi riferito, facendosi ispiarare dal finto sequestro messo in scena nel 2015 da Lapo Elkann a New York , che aveva finto un rapimento allo scopo di ottenere del denaro da parte della sua famiglia -  avevano messo in scena anche in Brianza - per una cifra differente - la simulazione di un sequestro di persona. E anche questa volta, come in passato, la bugia è stata subito scoperta. 

Dopo qualche ora con i carabinieri, nella nottata, i tre si sono allontanati dalla caserma con a carico una denuncia in stato di libertà per violenza privata e procurato allarme in concorso.

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