Martedì, 26 Gennaio 2021
Palermo

Il focolaio covid al pronto soccorso dell'ospedale: 14 positivi tra medici e infermieri

Il rischio è che all'ospedale Civico di Palermo i numeri del contagio possano estendersi nelle prossime ore

L'area del pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo

Quattordici tra medici e infermieri del pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo sono risultati positivi al coronavirus. Un focolaio è scoppiato all’interno dell’area d’emergenza dell’ospedale di via Tricomi, da settimane trasformato quasi in un reparto di terapia sub intensiva. Nonostante sia stata sfiorata la soglia considerata critica, pari al 10% dell’intero organico del reparto, la situazione sembra essere sotto controllo.

Il focolaio covid al pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo

Già dagli inizi di ottobre - scrive PalermoToday - il pronto soccorso del Civico è stato convertito in area Covid per fronteggiare la pandemia, con picchi fino a 56 pazienti infetti (contro gli attuali 40 circa). Ognuno con esigenze diverse: per qualcuno è sufficiente una mascherina con l’ossigeno mentre per altri è necessaria la ventilazione meccanica. Il sospetto è che i numeri registrati negli ultimi giorni possano aver influito sulla situazione, saturando l’ambiente nonostante gli impianti di areazione costantemente in funzione.

Per evitare che la situazione possa andare fuori controllo, ipotizzando che altri medici o infermieri possano risultare positivi nei prossimi giorni, è al vaglio una revisione dei percorsi in chiave più restrittiva. Allo stesso tempo verranno intensificati gli accertamenti e verrà ridotto il lasso di tempo che intercorrerà tra un tampone di sorveglianza e un altro, passando da una settimana a 3-4 giorni così da intercettare e lasciare temporaneamente a casa il personale contagiato.

“La situazione al Civico sta diventando complessa e fuori controllo, servono subito dei correttivi”. Lo afferma Enzo Munafò, segretario provinciale della Fials Palermo, in seguito alla notizia del focolaio scoperto al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. “Il pronto soccorso dell'Arnas non può essere utilizzato come reparto di degenza Covid – dice - non è strutturato all'uopo nemmeno per l'impianto di aereazione, e l'impennata di contagi tra i lavoratori ne è la prova. Inoltre emergono delle incongruenze sulle mascherine ffp2 ed ffp3 date in uso ai dipendenti poiché negli scatoloni è scritto che "non sono presidi sanitari".

La mancanza di dispositivi di protezione

I lavoratori segnalano inoltre la mancanza di calzari e gambali lunghi e impermeabili, costretti ad usare i sacchi dell'immondizia o i copriscarpa corti che si rompono subito. Ancora si intende risparmiare sulla sanificazione degli ambienti disquisendo se risultano essere opportune o no ma chi decide sulla opportunità”. La Fials segnala quindi che “si sono accesi focolai un po' ovunque, anche in cardiologia, alla stroke unit hanno pazienti positivi che sono ricoverati da un mese. La situazione è fondamentalmente fuori controllo e si cerca solo di mettere pezze. Altro problema le aggressioni. Come è possibile che i parenti arrivino dietro le porte dei padiglioni Covid quando l'intera struttura è interdetta al pubblico? Chi controlla cosa? Per quanto tempo andremo avanti trasformando posti di degenza in emergenza Covid? Che fine ha fatto l'assistenza domiciliare? Serve l'immissione in servizio di nuovo personale infermieristico e Oss per organizzare le Usca territoriali non solo per fare tamponi ma per garantire assistenza territoriale. Servono contratti di lavoro per questi operatori che garantiscano loro la sicurezza Inail indispensabile. Basta partite Iva e cococo".

1.487 nuovi contagi in Sicilia

In Sicilia sono 1.487 i nuovi positivi su 9.839 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E sono 27 i decessi di persone positive. Sono 23.564 gli attuali positivi, di questi 1.578 sono i ricoverati (+35): 1376 in regime ordinario e 202 in terapia intensiva (+7). I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo: 531, Catania 131, Ragusa 281, Messina 138, Trapani 225, Siracusa 76, Agrigento 15, Caltanissetta 60, Enna 30.

Il picco di contagi tra medici e infermieri

Un dato critico sulla gestione e sull’evoluzione dell’epidemia in tutta Italia è proprio il numero degli operatori sanitari contagiati, dal momento che "negli ultimi 30 giorni – spiega la Fondazione Gimbe nel suo ultimo monitoraggio – si sono verificati 19.217 contagi, rispetto ai 1.650 dei 30 giorni precedenti. Oltre al rischio di focolai ospedalieri, in Rsa e in ambienti protetti, preoccupa l’impatto sul personale sanitario, già in carenza di organico oltre che provato dalla prima ondata".

bollettino coronavirus oggi 11 novembre 2020-6

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