Mercoledì, 14 Aprile 2021
Palermo

Lei lo lascia, lui diffonde la foto dell'ex fidanzata nuda su WhatsApp

Caso di revenge porn a Palermo: la vittima è una ragazza di 28 anni

Foto di archivio Ansa

Viene lasciato e diffonde tramite WhatsApp una foto dell'ex fidanzata nuda. Quell'immagine era stata inviata per gioco al compagno durante un momento di intimità. Caso di revenge porn a Palermo, la vittima è una ragazza di 28 anni. Un uomo di 47 anni, originario di Foggia ma residente a Cantù, è ora finito in carcere, su disposizione del gip Fabrizio Molinari. A riportare la notizia è il Giornale di Sicilia.

Viene lasciato e diffonde su WhatsApp la foto della sua ex nuda: arrestato

Quella foto che immortalava la ragazza nuda era diventata l’arma più potente di ricatto quando lei aveva deciso di troncare la relazione con lui. L'uomo per tornare con la ragazza era disposto a tutto: minacce di morte ("ti brucio la casa" e "ammazzo te e tuo figlio"), una valanga di messaggi e telefonate, perfino le botte. Fino ad arrivare alla foto, addirittura utilizzata come immagine del profilo di WhatsApp.

"Il giudice ha accolto nei giorni scorsi (ma la notizia si è appresa solo ora) la richiesta di custodia cautelare avanzata dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Giorgia Righi - si legge sul Giornale di Sicilia -. L’uomo avrebbe peraltro ammesso le sue responsabilità durante un interrogatorio, forse non rendendosi neppure conto della gravità del suo gesto. I due si erano conosciuti nel 2017 e la giovane donna, disoccupata con un figlio piccolo, aveva deciso di seguire l’uomo, al contrario benestante, in Lombardia. Secondo il racconto della presunta vittima, però, lui avrebbe subito manifestato una gelosia morbosa, controllandola, minacciandola ed arrivando anche a picchiarla. In una circostanza le avrebbe anche puntato contro un coltello".

Per la Procura quella foto che immortalava la ragazza nuda sarebbe stata inviata al fratello della vittima e anche ad altri contatti. Poi la denuncia e le indagini. "In base agli elementi raccolti e anche alle dichiarazioni dell’indagato durante l’interrogatorio - si legge sul Giornale di Sicilia - è probabile che la Procura chieda ora in tempi brevissimi il giudizio immediato".

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