Sabato, 12 Giugno 2021
Città Genova

Frana sotto il cimitero: le bare finiscono in mare

Al lavoro squadre e sommozzatori dei vigli del fuoco

Una grossa frana si è staccata oggi pomeriggio dal costone di roccia lungo l'Aurelia interessando una porzione del cimitero di Camogli (Genova) e trascinando decine e decine di bare sugli scogli e in acqua. 

Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco con i sommozzatori che stanno intervenendo per il recupero delle bare finite in mare e la messa in sicurezza di quelle rimaste in bilico. L'area era stata interessata nelle ultime settimane da lavori di sfalcio del verde. Dalle prime informazioni non si registrano feriti. Sul posto anche il nucleo Nbcr per la prevenzione del rischio biologico. 

Lo smottamento - che ha distrutto e fatto scivolare in acqua anche due cappelle con le salme contenute all'interno - sarebbe stato provocato dall'erosione della falesia sotto all'area cimiteriale, aggravata con ogni probabilità dalle violente mareggiate che hanno colpito la Liguria negli ultimi anni.

Tino Revello, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Camogli, ha spiegato all'Ansa che la zona era sotto osservazione da tempo ed erano in corso lavori per il consolidamento della falesia rocciosa sotto al cimitero: "L'area era stata anche transennata perché negli ultimi giorni si erano uditi strani scricchiolii". Sul luogo del crollo si sono recate squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco, imbarcazioni della Guardia Costiera e degli stessi pompieri, oltre a un elicottero dei Vigili del Fuoco. Alcune bare sono finite in mare e sono in corso le operazioni per recuperarle e riportarle in porto a Camogli ma molte sono rimaste incastrate sugli scogli e nella terra portata dalla frana e il loro recupero viene definito al momento complicato. 

Frana a Camogli

Il cimitero di Camogli si trova proprio su una falesia a picco sul mare e la frana ha riguardato anche parte della strada sottostante. Già a luglio 2020 parte di una falesia a Camogli aveva ceduto: una porzione della parete del Castellaro si era distaccata precipitando in mare e provocando una nuvola di polvere. Il crollo era avvenuto a poca distanza da un tratto di scogliera attrezzato con lettini e ombrellini, fortunatamente senza che nessuno vi risultasse coinvolto. 

A Camogli è in vigore da diversi anni un’ordinanza che vieta il transito o la sosta entro 150 metri dalla collina che dal Cenobio dei Dogi porta a San Rocco, proprio per il pericolo di crolli e frane.

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