Giovedì, 25 Febbraio 2021
La storia / Trento

L'uomo che ha annegato il gatto del vicino perché lo infastidiva

Un pensionato in provincia di Trento ha cattura il felino con una trappola artigianale e poi l'ha ucciso. La colpa dell'animale era aver fatto i bisogni nel suo terreno

Ha ucciso un gatto senza pietà. L'ha prima catturato con una trappola e poi lo ha annegato. La colpa dell'animale era quella di aver fatto i suoi bisogni all'interno del suo terreno. Tanto è bastato a un uomo della Valle di Sole per emettere la sentenza di morte per l'animale. In realtà non si sa nemmeno se il gatto si era macchiato della colpa capitale. Erano diversi gli animali che avevano accesso a quel maso ma lui è stato catturato e punito come esempio. “Colpirne uno per educarne cento” avrebbe detto qualcuno in passato e stavolta è toccata a questo povero micio.

La vicenda 

Protagonista della vicenda è stato un pensionato di Vermiglio. I fatti sono stati scoperti dopo la denuncia del proprietario dell'animale. Il gatto non era tornato a casa e l'uomo si era allarmato denunciandone la scomparsa. Le indagini della stazione locale hanno subito potuto appurare che in realtà l'animale era stato catturato dal suo vicino. L'anziano è stato interrogato dai carabinieri e a loro ha immediatamente ammesso la sua colpa e spiegato la modalità di quella che è stata un'uccisione premeditata.

La confessione 

Ai carabinieri ha raccontato di aver predisposto una cassetta a mo' di trappola in modo da riuscire a “beccare” l'animale. Un aggeggio costruito da lui stesso in maniera artigianale. Una volta preso l'animale ha deciso di ucciderlo in maniera brutale. L'ho annegato togliendogli la vita senza pietà. Ai militari ha fornito anche il movente del suo atto. Secondo il suo racconto da diverso tempo entravano dei gatti all'interno della sua proprietà e facevano i bisogni all'interno dell'area. Le deiezioni lo hanno infastidito al punto di decidere di catturare chiunque fosse entrato. Si è poi spinto anche oltre punendo in maniera smisurata lo sfortunato animale. Un gesto che però non è impunito nel nostro ordinamento giudiziario. Esiste infatti il reato di uccisione di animali ed è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Per questo motivo adesso l'uomo rischia un procedimento giudiziario.

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