Mercoledì, 3 Marzo 2021
Parma

I genitori denunciati per aver picchiato e segregato la figlia in casa: "Non puoi vedere il fidanzato"

I fatti a Busseto, in provincia di Parma. Secondo l'accusa, i due 50enni avevano anche sottratto il cellulare e i documenti alla ventenne

I carabinieri di Busseto, foto di repertorio

I genitori di una ragazza di origine asiatica sono stati denunciati dai carabinieri di Busseto - in provincia di Parma - per maltrattamenti in famiglia, percosse e violenza privata. I due, entrambi 50enni, secondo l'accusa avrebbero segregato in casa la figlia di vent'anni, l'avrebbero picchiata in più occasioni. Le avrebbero inoltre sottratto il telefono cellulare per impedirle di comunicare e di avvertire le forze dell'ordine. Tutto per impedirle di frequentare un ragazzo, connazionale, a loro non gradito. Tutto è venuto a galla grazie al coraggio del fidanzato della giovane ragazza che, dopo essere venuto a conoscenza delle condizioni in cui veniva tenuta la ventenne, si è rivolto ai carabinieri di Busseto per chiedere aiuto.

I genitori denunciati per aver picchiato e segregato la figlia in casa a Busseto (Parma)

I militari sono riusciti a sottrarla da una situazione di abusi che andava avanti da settimane. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, infatti, i genitori della ventenne erano contrari alla sua frequentazione di un giovane, proveniente da un'altra provincia e suo connazionale: per questo motivo avevano iniziato a chiudere in casa la figlia, segregandola all'interno dell'abitazione. Dopo averle sottratto il cellulare e i documenti avevano anche esercitato violenza fisica contro la figlia, che aveva provato a reagire alla situazione. Nel mese di gennaio le percosse subìte l'avevano costretta a rimanere a letto per alcuni giorni.

Il racconto del fidanzato ai carabinieri

Sabato scorso il fidanzato si è presentato dai carabinieri di Busseto per raccontare tutto: ai militari ha mostrato alcune conversazioni che la ragazza era riuscita ad inviargli di notte, utilizzando Facebook dal computer di casa, di nascosto dai genitori. Proprio in quel momento la ventenne era online e i carabinieri si sono messi in contatto con lei, avendo così la conferma della situazione di estremo pericolo. A quel punto sono entrati in casa per interrompere le violenze e la ragazza è stata portata, al sicuro, in caserma. Poi sono tornati con lei per permetterle di prendere alcuni effetti personali. I genitori sono stati identicati e denunciati per maltrattamenti in famiglia, percosse e violenza privata.

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