Domenica, 25 Luglio 2021
Città Brescia

Affitta appartamenti ad una cooperativa, ci trova una ventina di profughi

Un cittadino di Ghedi in provincia di Brescia ha scoperto che nei suoi appartamenti la cooperativa ha alloggiato, a dispetto degli accordi, una ventina di immigrati: per questo ha cambiato le serrature. Il Comune sostiene la sua battaglia

BRESCIA - Un mini centro di accoglienza in centro al paese, con una ventina di richiedenti asilo, il tutto all’insaputa del proprietario di casa. Succede a Ghedi, in una palazzina al numero civico 2 di via Nazario Sauro, non distante dalla caserma dei carabinieri. Una volta scoperto il tutto, l’affittuario ha chiesto la rescissione del contratto. 

Un cittadino di Ghedi nelle scorse settimane ha affittato, con la mediazione di un’agenzia immobiliare, con regolare contratto, tre dei dodici appartamenti della sua palazzina (che a piano terra ospita anche alcuni esercizi commerciali) alla cooperativa sociale Emergency Transport Pobic di Bozzolo, nel Mantovano. Stando a quanto riferito dall’uomo, gli appartamenti avrebbero dovuto ospitare un dirigente della cooperativa, alcuni dipendenti o volontari e alcuni “ospiti”. Il proprietario di casa pensava che questi ultimi fossero persone malate, nello specifico dializzati, visto che la coop si occupa del loro trasporto quotidiano in ospedale, ma la realtà era diversa. 

Nei giorni scorsi infatti l’affittuario ha trovato in due dei tre appartamenti una ventina di richiedenti asilo, ed ha per giunta scoperto che nei locali sono stati eseguiti dei lavori senza chiedere la sua autorizzazione. Per questi motivi ha cambiato la serratura del terzo appartamento, ed ha informato la cooperativa della sua intenzione di stracciare il contratto.

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