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Martedì, 21 Maggio 2024
Città Palermo

Giorgia, la ragazza incinta morta insieme al suo bambino. Cosa sappiamo

La donna - madre di tre figli di 8, 6 e 2 anni - è stata trovata in casa dal marito con la schiuma alla bocca e gli occhi sbarrati. Dopo aver chiamato l'ambulanza, l'uomo ha preferito però accompagnare lui stesso la giovane in ospedale. Dopo l'ispezione cadaverica si è deciso di non procedere con l'autopsia e non aprire un'indagine sul caso

Negli ultimi giorni aveva avuto qualche problema alle orecchie e un mal di testa ricorrente ma, almeno sino a ieri, nulla avrebbe fatto presagire la tragedia che si sarebbe consumata di lì a poco. La procura ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giorgia Migliarba, la ragazza di 28 anni e incinta di 6 mesi deceduta ieri a Palermo insieme al bimbo che portava in grembo prima ancora di arrivare in ospedale. A portarla in auto dal quartiere Zen è stato il marito che, dopo essere andato a prendere uno dei figli a scuola, aveva trovato la giovane donna con la schiuma alla bocca e gli occhi sbarrati.

Secondo quanto ricostruito fino a questo momento la donna si sarebbe sentita male mentre si trovava in casa, in via Costante Girardengo. Immediato l’allarme lanciato al 112 e l’invio di un’ambulanza partita dall’ospedale Cervello. I familiari però, per non perdere tempo utile, avrebbero preferito non attendere il mezzo del 118 e accompagnare la donna in auto per non perdere momenti utili. Al suo arrivo però le condizioni erano già molto gravi e la 28enne era già andata in arresto cardiaco. "E' assurdo, qualcuno l'aveva sentita dieci minuti prima. Aveva chiesto al marito di andare a prendere uno dei figli per potere riposare", racconta un amico.

Mentre fuori si stava formando un capannello di amici e parenti, i medici di Villa Sofia hanno provato per circa un’ora a rianimare la donna e fare ripartire il cuore. Nonostante gli sforzi per lei non c’è stato nulla da fare. Temendo reazioni violente sul posto sono arrivate otto pattuglie di polizia e una camionetta di agenti in tenuta antisommossa che, con la loro presenza e senza alcuna necessità di intervenire, sono riusciti a garantire l'ordine.

I momenti di maggiore tensione si sono registrati quando alcuni dei familiari e degli amici hanno visto qualcuno affacciato da una delle finestre del primo piano che riprendeva la scena con lo smartphone. Qualcuno, non gradendo il gesto, avrebbe inveito e lanciato delle bottiglie di vetro contro queste persone mentre altri avrebbero provato addirittura ad arrampicarsi per raggiungere queste persone e chiedere conto e ragione di ciò che stavano facendo.

Stando alle informazioni sin qui raccolte la 28enne - sposata e madre di tre figli di 8, 6 e 2 anni - non aveva mai avuto particolari problemi di salute che potrebbero spiegare la tragedia. Dopo l'ispezione cadaverica la Procura non avrebbe ritenuto necessario disporre l'esame autoptico stabilendo dunque la restituzione della salma ai familiari per celebrare il funerale.

Per capire quanto fosse ben voluta Giorgia Migliarba basta scorrere il suo profilo Facebook e le decine, forse centinaia, di post pubblicati da chi la conosceva bene. In tanto hanno condiviso la loro esperienza con la 28enne e i ricordi dell’infanzia, pubblicando foto che la ritraevano durante il periodo della scuola e video delle serate trascorse in casa a mangiare e ballare.

Giorgia, raccontano gli amici, era una giovane donna che dedicava il suo tempo alla casa, al marito e ai figli. Per contribuire all’economia familiare vendeva oggetti vari utilizzando i social come una piccola vetrina, alternando le immagini di prodotti ad altri scatti con i suoi bambini. "Eri una persona dolcissima”, scrive Francesca a corredo di uno scatto fatto insieme. "Ci conoscevamo da anni, eri una brava ragazza. Ci mancherai tantissimo, fai buon viaggio insieme alla tua piccola creatura", dice Elena.

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