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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Città Arezzo

Giostra del Saracino, Sant'Andrea si aggiudica la 143esima edizione

Migliaia di spettatori per la tradizionale manifestazione che rievoca un torneo cavalleresco. Ad assistere all'evento anche Luca Cordero di Montezemolo e le figlie di Anna Fendi

Un turbinio di colori e musica. Una città in festa, gremita di vip e turisti. E un quartiere (Porta Sant'Andrea) che ha celebrato per un intera notte la vittoria della Lancia d'oro. Si è svolta sabato sera ad Arezzo la 143esima edizione della Giostra del Saracino, la tradizionale rievocazione storica che vede i quattro quartieri della città toscana (Porta del Foro, Porta Santo Spirito, Porta Sant'Andrea e Porta Crucifera) affrontarsi in un torneo cavalleresco dai ritmi serrati. Abilità, passione e coraggio si sono misurati nella lunga serata di piazza Grande, cuore pulsante di Arezzo, dove il pubblico delle grandi occasioni non si è fatto attendere. 

Ma la festa è iniziata ancora prima, nelle strade della città, con un corteo storico che ha contato centinaia di figuranti e ha portato lo spettacolo degli Sbandieratori nel centro. 

Giostra Giugno 2023, benedizione e corteo storico

Mentre nella tribuna d'onore sono arrivati gli ospiti vip: tra loro Luca Cordero di Montezemolo e le figlie di Anna Fendi, Ilaria e Silvia Venturini Fendi (quest'ultima figura di punta della maison di alta moda moda), accolti dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.

Gli ospiti della 143esima Giostra del Saracino00003

Le regole della Giostra del Saracino

In una piazza "dipinta" da centinaia di figuranti in costume storico, dalle 21,30, ogni quartiere ha schierato due cavalieri che, a turno, dopo aver percorso a cavallo la lizza (una lunga striscia di terra battuta che taglia in due diagonalmente la splendida piazza aretina) hanno colpito, con una lancia, un cartellone con impressi i punteggi. Tale cartellone è sorretto da un automa: il Buratto, immaginario avversario conosciuto anche come Re delle Indie. In realtà la sfida è tra i quattro quartieri: quello che al temine della Giostra ha ottenuto il maggior numero di punti ha conquistato l'ambito premio: la Lancia d'oro

 Il Buratto, automa che regge il cartellone che i cavalieri devono colpire

La cronaca della Giostra

La disputa è stata aperta da Porta del Foro, seguito nell'ordine da Porta Santo Spirito, Porta Sant'Andrea e Porta Crucifera. Al termine dei due giri di "carriere" (così in gergo vengono chiamati gli assalti al Buratto), due quartieri erano a pari merito: i giallo cremisi di Porta del Foro e i bianco verdi si Porta Sant'Andrea. Si sono disputati così gli spareggi: ha spuntarla sono stati i biancoverdi, con due colpi da maestro dei giovani giostratori, Tommaso Marmorini e Saverio Montini, che hanno centrato entrambi il centro del cartellone, portando al quartiere cinque punti a testa e decretandone la vittoria. 

La piazza si è colorata di bianco verde, i cori dei quartieristi si sono levati sulla città di Arezzo: erano 5 anni che Sant'Andrea attendeva la vittoria. Ieri sera è arrivata, per braccio di due giovani divenuti eroi per una notte. Cavalieri che con le loro gesta sembrano aver sciolto un incantesimo durato troppo tempo. 

Toccante la consegna della lancia (dedicata al 500esimo anniversario della morte  di Luca Signorelli) alzata al cielo dal rettore Maurizio Carboni e dai due giostratori e poi condotta nel duomo cittadino per la benedizione. 

Le immagini della consegna della lancia d'oro a Porta Sant'Andrea

E poi festa al quartiere (che ha la sua sede in piazza San Giusto) per tutta la notte. Danze, brindisi, cori: il digiuno di lance che durava da un lustro è stato interrotto. 

La rivincita per gli altri quartieri? È in programma per la prima domenica di settembre. 

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