Giovedì, 25 Febbraio 2021
Lodi

"Giulia la malvagia": l'uomo che si è finto una ragazzina per adescare minorenni su WhatsApp

Depositate le motivazioni della sentenza di condanna di un 48enne per pedofilia

Foto di repertorio

Un uomo di 48 anni è stato condannato lo scorso ottobre presso il tribunale di Lodi a 19 anni di carcere per pedofilia. Si tratta della pena più alta in Italia per questo tipo di reato. Il 48enne, secondo quanto emerso nelle indagini del procuratore aggiunto di Milano, Letizia Mannella, e del pubblico ministero Alessia Menegazzo, per cinque anni si era finto una ragazzina dal nome "Giulia la malvagia" per poter adescare via WhatsApp e poi abusare di minorenni tra gli undici e i tredici anni: tre le vittime.

"Giulia la malvagia": l'uomo che si è finto una ragazzina per adescare minorenni su WhatsApp

Oggi i giudici Giuseppe Pighi, Sara Faldini e Ivonne Calderon hanno depositato le motivazioni della sentenza e descrivono l’uomo come "una personalità estremamente negativa, caratterizzata da tratti di malvagità ed assenza di scrupoli, tesa costantemente al soddisfacimento delle proprie pulsioni sessuali e priva di qualsivoglia spirito di umanità nei confronti della sofferenza delle ragazzine di cui aveva abusato".

"Emblematiche - scrivono ancora i giudici - erano le frequenti richieste di aiuto" delle ragazzine "davanti ai supposti malefici" di cui lui le minacciava, prospettando, poi, "come risposta altri nuovi e perversi atti sessuali spacciati come interventi di soccorso. Incuteva terrore per soggiogare la loro volontà".

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