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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Rimini

"No al Green pass", insegnante inizia lo sciopero della fame per protesta

Diego Zannoli, 36 anni, è laureato in Ingegneria meccanica e da dieci anni lavora in una scuola pubblica. L'annuncio sui social: "Parto con un periodo di preghiera e digiuno. I nemici non sono i no vax, non sono i si vax, il nemico è chi ha generato queste divisioni in famiglia, fra amici"

Contesta il Green pass e le norme varate dal Governo per contenere la diffusione del Covid. E per farlo ha scelto un modo plateale: lo sciopero della fame. Annunciato e monitorato tramite i social. Protagonista della vicenda, raccontata da Stefano Zavagli di RiminiToday, è Diego Zannoli, insegnate 36enne di Rimini.

Laureato in Ingegneria meccanica, Zannoli ormai da dieci anni lavora in una scuola pubblica. In un video postato su Facebook informa che oggi, 12 gennaio, inizierà a digiunare. In sei minuti l'insegnante spiega le sue ragioni, con tono pacifico e moderato. "Parto con un periodo di preghiera e digiuno, durante il quale berrò unicamente acqua naturale e non mangerò nulla – dice -. Ho fatto alcuni giorni di preparazione, ho mangiato frutta e un po’ di verdura cruda, e ora cominciamo”.

“Ho ricevuto molti messaggi di vicinanza - prosegue - alcuni mi hanno detto 'voglio unirmi anche io in questa azione non violenta'. C’è unità, siamo in tanti, siamo tutti sulla stessa barca. I nemici non sono i no vax, non sono i si vax, il nemico è chi ha generato queste divisioni in famiglia, fra amici. Ognuno di noi può fare tanto, io ho deciso di fare questa cosa, ognuno può fare la sua parte. Sono molto felice, vi terrò aggiornati con dei report, pregherò per la pace. La diversità è una cosa bella da cui imparare, non è da sopprimere, o da eliminare".

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