Giovedì, 13 Maggio 2021
Como

Costringeva la figlia a una dieta estrema per non farle superare i 47 chili: madre a processo

Una vera propria tortura fisica ma anche psicologica, quella vissuta da una 16enne secondo le accuse. La madre, che ha sempre negato i maltrattamenti, dovrà affrontare un processo

Andrà a processo per maltrattamenti la donna di 50 anni accusata di aver costretto la figlia 16enne a sottoporsi a una dieta drastica base di sole verdure, con un controllo ossessivo del suo peso per non farle superare i 47 chili. Una vera e propria tortura psicologica ma anche fisica quella vissuta dalla ragazzina. 

I fatti, avvenuti a Como, risalgono all’ottobre 2018, grazie alla denuncia di una zia della ragazza. La donna, di professione medico, portò prove definite schiaccianti dell’accaduto, insieme ad alcune foto nella nipote. 

A ottobre la madre della 16enne dovrà affrontare il processo e dimostrare che le accuse che le vengono rivolte dalla Procura di Como sono prive di fondamento. Oltre alla testimonianza di alcuni parenti e amici, da cui la giovane andava a chiedere cibo, ci sarebbero anche alcune registrazioni.

La 16enne sarebbe stata costretta ogni giorno a salire sulla bilancia, in presenza della madre, che l’avrebbe umiliata anche per soli 100 grammi di peso in più , con frasi come: “Ma non ti fai schifo? “Ma ti specchi?”. Un anno fa la donna era stata anche raggiunta da una misura cautelare di allontanamento. 

La madre della 16enne ha sempre negato ogni accusa di maltrattamento mentre la 16enne ha confermato durante l’incidente probatorio la versione della zia. Anche il marito difende la condotta della madre della 16enne,.

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