Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Città Como

Como, tutti morti nell'incendio: anche la bimba di 5 anni non ce l'ha fatta

Ad appiccare le fiamme è stato il padre, Faycal Haitot, 49 anni, che si è suicidato uccidendo i figli di 3, 5, 7 e 11 anni

Anche la quarta figlia non ce l'ha fatta, è morta in ospedale. Nessun sopravvissuto nell'incendio divampato la mattina del 20 ottobre 2017 all'ultimo piano di una palazzina di via per San Fermo a Como.

Non ci sono più dubbi, ad appiccare le fiamme è stato il padre, Faycal Haitot, 49 anni marocchino, che ha deciso di suicidarsi portando con sé tutti i suoi figli, nessuno escluso.

Incendio via per San Fermo a Como

I bimbi di 3, 5, 7 e 11 anni sono stati trasferiti in tre ospedali differenti: Sant'Anna e Valduce, entrambi a Como, e Sant'Antonio Abate di Cantù. Sono entrati tutti in arresto cardiaco per le esalazioni di fumo e tre sono morti poco dopo l'intervento dei soccorsi. 

Per la bambina di 5 anni si è sperato fino all'ultimo. Nella serata di venerdì la tragica notizia: la piccola è spirata all'ospedale Buzzi di Milano. Era stata trasportata lì dopo essere stata rianimata all'ospedale di Cantù.

In famiglia si è salvata solo la mamma dei bambini e moglie dell'uomo che ha causato la tragedia. La donna è sorvegliata a vista all'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia dove è ricoverata sotto stretta osservazione dei medici psichiatri. La donna, infatti, era in cura in un centro di assistenza psichiatrica in via Napoleona a Como.

La famiglia era seguita dai servizi sociali

La famiglia era seguita dai servizi sociali di Como dal 2014. Si teme che a fare scattare il gesto folle dell'uomo sia stata la lunga vicenda di difficoltà economica in cui versava la sua famiglia, soprattutto da quando lui aveva perso il lavoro. L'amministrazione comunale ha tenuto a fornire alcune precisazioni.  Dal 2014 è stato attivato l'housing sociale in seguito a uno sfratto che ha interessato il nucleo famigliare, insieme ad altre misure che i Servizi sociali mettono a disposizione per le situazioni di disagio economico.

Dalla primavera 2017, a seguito di intervenute problematiche all'interno del nucleo famigliare, è stato attivato anche il servizio di tutela minori. Il Comune ha messo a disposizione i supporti necessari all'assistenza scolastica per agevolare la frequenza dei minori, quali la mensa gratuita e i servizi di diurnato pomeridiano. Il Comune ha messo a disposizione l'alloggio in via per San Fermo con affitto e utenze a proprio carico. Da settembre 2017 i bambini non sono più tornati a scuola. Il padre ha iniziato a rifiutare gli interventi proposti dai Servizi. Un'amica del 49enne marocchino ha affermato che Faycal Haitot, proprio per aver perso il lavoro, temeva che i figli venissero sottratti alla sua patria potestà.

In seguito alle segnalazioni arrivate anche dalla scuola, i Servizi hanno convocato più volte il padre senza che questi si presentasse. Sono stati attivati dei percorsi diretti a individuare le azioni più opportune, in tutte le sedi, per la tutela dei minori.

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