Martedì, 11 Maggio 2021
Napoli

Accompagna un ferito al pronto soccorso: "L'ho investito", poi viene fuori la verità

I Carabinieri di Somma Vesuviana (Napoli) hanno denunciato per simulazione di reato e lesioni colpose un 40enne imprenditore edile, un 47enne operaio e un altro operaio 68enne

"L'ho investito": ma non era vero. I Carabinieri di Somma Vesuviana (Napoli) hanno denunciato per simulazione di reato e lesioni colpose un 40enne imprenditore edile, un 47enne operaio e un altro operaio 68enne. I 3 - tutti incensurati - avrebbero inscenato un falso incidente stradale per nascondere un infortunio sul lavoro. L'operaio di 68 anni, infatti, caduto da un'impalcatura e ancora ricoverato in ospedale a causa dei forti traumi rimediati, lavora in nero proprio nella ditta dello stesso imprenditore.

Quest'ultimo, dopo aver trasportato l'operaio all'Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola ha dichiarato di aver investito il malcapitato con la propria auto nel comune di Somma Vesuviana. Ad avvalorare la tesi anche il 47enne parente dell'imprenditore che, ascoltato dai militari, ha riferito di aver assistito all'incidente. La situazione è apparsa subito poco chiara ai Carabinieri che - dopo i primi accertamenti - hanno ricostruito la reale dinamica del fatto. L'operaio, infatti, era caduto da un'impalcatura mentre lavorava senza un regolare contratto presso il cantiere gestito dalla ditta edile dello stesso imprenditore. I tre sono stati denunciati mentre il cantiere è stato sequestrato

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