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Giovedì, 30 Giugno 2022
Città Piacenza

Con la sua Bmw a 147 chilometri orari ha travolto un'auto e ucciso un trentenne: arrestato

Ai domiciliari il giovane che il 13 febbraio 2022 a Podenzano ha colpito l’auto guidata da Andrea Cavanna, morto poche ore dopo. Nell'incidente rimasero ferite anche tre ragazze

Il giovane alla guida della Bmw 320D che il 13 febbraio 2022 a Podenzano (Piacenza) ha travolto a folle velocità l’auto guidata dal 30enne Andrea Cavanna, morto poche ore dopo per i gravissimi traumi, è stato arrestato per omicidio stradale e lesioni stradali gravi e gravissime. Francesco Rimonti è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare spiccata dal gip Sonia Caravelli e ora si trova agli arresti domiciliari.

A bordo della Bmw guidata da Rimonti,  20 anni, c’erano anche tre ragazze, una delle quali oggi è paraplegica per le lesioni riportate. L’ordinanza è stata emessa al termine di tutti gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire la complessa dinamica e che sono composti da perizie specialistiche del consulente del pm Matteo Centini, l’ingegnere Marco Paolo Alquati, da quelle medico-legali oltreché dai rilievi dei carabinieri di Pontenure e Piacenza e dalle testimonianze dei presenti.

La Bmw - si legge nell’ordinanza - ha attraversato il centro abitato di Podenzano (direzione Piacenza) ad almeno 147 chilometri all’ora (la velocità consentita è di 50 chilometri) e ha centrato quasi frontalmente la Wolkswagen Golf guidata da Cavanna che, provenendo da via Monte Grappa, avendo rispettato correttamente il segnale di stop, si era appena immesso nel senso di marcia opposto al suo e si trovava nella sua corsia di pertinenza. Stando alla ricostruzione del perito della procura la Golf nell’impatto (al momento dell’urto viaggiava a 21 chilometri orari) è stata sospinta all’indietro di 45 metri con l’espulsione del motore, rinvenuto invece a 67 metri di distanza.

Sempre secondo la ricostruzione, lo scontro è avvenuto nella corsia dove si era appena immesso Cavanna (che intendeva viaggiare in direzione Vigolzone), che istintivamente ha sterzato a destra, mentre Rimonti ha sterzato a sinistra, ma se la vittima non poteva prevedere né evitare l’evento, il conducente della Bmw – emerge – avrebbe dovuto accorgersi dell’ostacolo a qualche decina di metri, ma non sono state trovate tracce di frenata.

Il conducente della Bmw anch'egli rimasto ferito gravemente, il cui comportamento è definito dal gip "di eccezionale spregiudicatezza e spiccata indifferenza alle regole", non è risultato al momento del fatto in stato di alterazione psicofisica. "La sua dissennata condotta di guida era dunque lucida e consapevole, del tutto indifferente rispetto ai richiami delle sue passeggere e di fronte all’enorme responsabilità che si stava assumendo nei confronti della loro incolumità e degli altri utenti della strada. Il costo umano della corsa di Rimonti – scrive il gip Sonia Caravelli – è stato altissimo". 

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