Lunedì, 12 Aprile 2021
Italia

Sta per partorire e sale sul bus senza biglietto: il controllore la multa e la fa scendere

Sorpresa dalle doglie Federica aveva deciso di prendere al volo il primo autobus diretto all'ospedale. Il controllore però non ha esitato di contestare alla 28enne napoletana di essere salita senza biglietto. Ora Anm chiede scusa: "Eccesso di zelo"

Federica ha 28 anni, incinta, sta passeggiando all'ombra di Capodimonte quando improvvisamente viene colta dalle doglie. Siamo in viale Colli Aminei a Napoli, e tra dolori, sudore, e difficoltà a camminare vede arrivare un autobus della linea 604 diretto al Cardarelli.

È sola e senza perdendosi d'animo decide di prendere al volo l'autobus per recarsi al vicino ospedale.

Sul mezzo incontra un controllore dell'Anm che non solo l'ha multata perché senza biglietto, ma nonostante la situazione tutt'altro che rituale, l'ha anche fatta scendere dal bus.

Federica, dopo essere arrivata comunque a piedi in ospedale dove ha partorito una bambina, ha deciso di fare ricorso.

Sorpresa dalle doglie sale sul bus per andare in ospedale, multata

Come sottolinea Federica a La Repubblica il controllore si è dimostrato impassibile.

 "Il verbalizzante a cui avevo detto del malore invece di accompagnarmi all'ingresso del pronto soccorso mi ha invitata a scendere e ha tenuto a precisare che nella sua qualità di agente di polizia amministrativa era tenuto a rilevare l'infrazione in ogni caso".

Ricevuta la constatazione l'azienda dei trasporti napoletana ha espresso il proprio diniego verso la possibilità di cancellare la sanzione. Nella risposta Anm spiega come "le circostanze addotte a giustifica non possono essere motivo di annullamento" del verbale.

Multa non annullabile mentre i 71 euro di ammenda rischiano di salire a 141.

Multata sul bus, Anm: "Eccesso di zelo"

Un "evidente eccesso di zelo". Così l'amministratore unico della Anm (Azienda napoletana mobilità), Nicola Pascale, che porge "le proprie scuse pubblicamente".

"Gli errori possono capitare e in questo caso si è verificato un evidente eccesso di zelo nei confronti della signora, che andava invece aiutata e confortata. Sarà mia personale cura riprendere e riesaminare la pratica del suo ricorso che è stata trattata in modo troppo burocratico".

"Intanto - conclude Pascale - alla signora e alla sua famiglia esprimo le nostre più vive scuse e le felicitazioni per la nascita del piccolo".

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