Sabato, 17 Aprile 2021
Varese

Saronno, morti sospette in corsia: infermiera Laura Taroni condannata a 30 anni

Trent'anni come aveva chiesto l'accusa, nel processo col rito abbreviato

Foto di archivio

Trent'anni, come aveva chiesto l'accusa. E' arrivata la condanna del tribunale di Busto Arsizio per Laura Taroni, l'infermiera del pronto soccorso di Saronno (Varese), nel processo col rito abbreviato per gli omicidi del marito Massimo Guerra e della madre, Maria Rita Clerici, di cui è accusata in concorso con l'amante e medico Leonardo Cazzaniga. Quest'ultimo, medico ed ex direttore del pronto soccorso di Saronno (Varese), è stato rinviato a giudizio dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) per nove morti in corsia e per l'omicidio, in concorso con l'amante infermiera Laura Taroni, del marito e della madre della donna.

Cazzaniga è stato anche rinviato a giudizio per la morte del suocero della Taroni, Luciano Guerra, posizione per la quale l'infermiera è stata assolta in abbreviato su richiesta della stessa accusa.

In aula la donna ha ascoltato in silenzio la sentenza e "non riusciva nemmeno a parlare", ha commentato il suo avvocato Monica Alberti, annunciando ricorso. "E' particolarmente provata dalla sentenza - ha proseguito il legale -. Ma un risultato lo abbiamo raggiunto, è stata assolta per non aver commesso il fatto relativamente alla morte del suocero".
 

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