Giovedì, 4 Marzo 2021
Il caso / La Spezia

L'infermiere no-vax che non crede nella Covid: “È tutta una montatura, covidioti”

L'operatore sanitario di La Spezia ha scritto frasi complottiste su Facebook. Adesso rischia un provvedimento disciplinare e il posto di lavoro

Da quello che ha scritto sui social non crederebbe all'efficacia del vaccino. In realtà non l'ha scritto in maniera così edulcorata tanto da “guadagnarsi” un procedimento disciplinare da parte dell'Ordine delle professioni infermieristiche. Protagonista è un infermiere di La Spezia che rischia l'espulsione dall'ordine professionale e di conseguenza anche il posto di lavoro. L'infermiere ha, infatti, scritto delle frasi sui social con le quali ha addirittura negato l'esistenza della Covid.

Le sue parole 

“È tutta un montatura, chi ci crede è un covidiota”. Le sue frase sono venute alla ribalta contemporaneamente alla campagna vaccinale con la quale si sta provando a debellare la pandemia. Una campagna in cui lui non crederebbe proprio perché mancherebbe l'elemento principale contro cui combattere. Un mix tra un no-vax e un complottista secondo cui la pandemia in realtà sarebbe stata sopravvalutata provocando solo l'effetto di spaventare a morte le persone. Una posizione che è inaccettabile per l'Ordine tra cui molti rappresentanti hanno dato la vita proprio per provare a curare le migliaia di pazienti che sono stati colpiti dal virus. Le sue parole hanno provocato sconforto nella categoria ma soprattutto sono diventate subito virali facendo immediatamente il giro degli account social.

L'effetto no-vax

L'effetto più grave è che potrebbero essere utilizzate per alimentare la campagna di delegittimazione del vaccino che da più parti prova a minarne l'efficacia. Soprattutto in previsione del fatto che al momento non è stata prevista l'obbligatorietà. Tra i comuni cittadini, che frequentano i social senza filtri, leggere di un operatore sanitario che non crede nell'utilizzo del vaccino e tantomeno nella pericolosità del virus, potrebbero essere alimentate tesi no-vax. Adesso il consiglio di disciplina competente valuterà se ci sono delle gravi violazioni deontologiche.

I possibili provvedimenti disciplinari 

Nel caso in cui dovesse arrivare un provvedimento di sospensione questo metterebbe a repentaglio il suo posto di lavoro. Non potrebbe, infatti, per il periodo di sospensione, esercitare la professione sanitaria per cui è iscritto all'albo. In realtà la sospensione rappresenta un provvedimento molto grave prima del quale esistono dei livelli intermedi di “richiamo” delle professioni ordinistiche. In ogni caso il rischio di ripercussioni per le sue affermazioni è molto alto oltre alla pericolosità intrinseca delle sue convinzioni. Non è certo il massimo per un paziente affidarsi a un operatore sanitario che non crede alla gravità della malattia che si trova a curare.

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