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Sabato, 28 Maggio 2022
Sicurezza alimentare

Allarme aviaria, il contagio si diffonde: abbattuti 800.000 animali

A pochi mesi dall'allarme lanciato al confine con la provincia di Brescia, due nuovi focolai nel Veronese e nel Mantovano. I dettagli

Ancora allarme aviaria nel Mantovano e nel Veronese, a meno di due mesi dall'ultima "crisi" quando il virus dell'influenza dei volatili era arrivato a sfiorare la Provincia di Brescia.

Gli ultimi due focolai sono stati registrati a Ronco dell'Adige (bassa veronese) e a Castellucchio (nel mantovano, non lontano dalla città).

Nel primo caso sono stati abbattuti 13.300 tacchini: la Regione, per correre ai ripari (anche dopo i casi di Albaredo d'Adige e Nogara) ha predisposto una Zona di Protezione (che riguarda quattro Comuni) e una Zona di Sorveglianza, che invece si riferisce a 21 municipi.

Nel luglio scorso il virus H5N8 era stato rilevato fino a Castiglione della Stiviere, al confine con Desenzano del Garda. In quell'occasione erano stati abbattuti più di mezzo milione di capi, tra Roncoferraro, Castelgoffredo e appunto Castiglione. Nei mesi precedenti l'aviaria aveva “colpito” anche a Monzambano e Goito.

In tutto il Mantovano sono addirittura 11 gli allevamenti dove sarebbe stata registrata un'infezione da influenza aviaria. Nell'ultimo caso, a Castellucchio, sono state abbattute quasi 130mila galline. Solo negli ultimi mesi sono stati abbattuti più di 800mila animali.

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