Martedì, 27 Luglio 2021
Città Italia

Influenza, ospedali nel caos: code e "posti in piedi"

L'epidemia influenzale ha rispettato le previsioni e moltissimi sono gli italiani a letto con la febbre. La situazione più critica nel Genovese dove i posti letto in ospedale sono finiti e i pazienti dormono nei corridoi

Giornata di passione per gli ospedali genovesi: nonostante il potenziamento del servizio di Guardia Medica stabilito dalla Regione Liguria e dai vertici di Alisa proprio per far fronte all’emergenza, il flusso continuo di accessi ai pronto soccorso non accenna a diminuire e i posti letto scarseggiano.

Complice anche la mancanza di personale, in mattinata sono state parecchie le ambulanze costrette ad aspettare il loro turno in coda fuori dagli ospedali cittadini: al Villa Scassi i posti in Obi (osservazione breve intensiva) sono terminati e al Galliera molti pazienti sono stati sistemati nei corridoi con tende a fare da divisori per “improvvisare” stanze di degenza, come testimonia anche una lettrice a Genova Today. L’ospedale del ponente cittadino resta però quello che versa in condizioni più critiche, con decine di segnalazioni da parte di pubbliche assistenze costrette ad attendere per ore o a dirigersi verso altri ospedali.

Influenza, il picco a Capodanno 

"Io vivo in provincia di Reggio Emilia, e per i motivi più svariati ho frequentato gli ospedali di Reggio Emilia, Parma, Ravenna - racconta Silvia, che nel pomeriggio di sabato 30 dicembre ha visitato l'Area critica di medicina del Galliera - mai e poi mai mi è capitato di vedere una situazione di questo genere".

Come ricorda Genova Today sono ormai diversi giorni che gli ospedali cittadini annaspano sotto il peso di un’influenza anticipata che ha messo ko gran parte dei genovesi: febbre alta, mal di testa e nausea sono i sintomi più comuni di un virus che ha colpito con circa un mese di anticipo - il picco era atteso per metà gennaio - e la mancanza di convenzioni con medici di famiglia e ambulatori non aiuta a gestire le richieste di accesso ai pronto soccorso. 

Anche il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha fatto visita nei giorni all’ospedale San Martino: "Nonostante il picco influenzale il sistema tiene - ha ribadito anche il governatore ligure - Un grazie di cuore a tutto il personale che in queste ore si sta prodigando per la salute di tutti noi".

Rassicurazioni che non sono riuscite a mitigare la preoccupazione in vista della notte di San Silvestro, in cui spesso i pronto soccorso vengono presi d’assalto.

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