Lunedì, 27 Settembre 2021
Città Venezia

Eccezionale intervento chirurgico: così hanno salvato una ragazza con una malattia rara

Gli specialisti di Chirurgia dell’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) sono intervenuti nei giorni scorsi sulla giovane: all’intervento operatorio, complesso, ha fatto seguito un intervento ricostruttivo

Una ragazza di 16 anni con una rara malattia congenita alle vie biliari difficile da diagnosticare, scoperta dai gastroenterologi e dai chirurghi dell'ospedale Angelo di Mestre (Venezia), è stata curata con un lungo e complesso intervento dagli specialisti di Chirurgia, diretti dal primario Maurizio Rizzo. All’intervento operatorio, complesso, ha fatto seguito un intervento ricostruttivo, anche questo effettuato con successo.

Un bel successo anche il fatto che, nonostante malattia e intervento, nel frattempo la ragazza ha voluto e saputo conseguire la promozione scolastica. "Ci siamo trovati – spiega il primario Maurizio Rizzo – di fronte al caso di una 16enne con ripetuti episodi di accesso al pronto soccorso con un importante dolore addominale. Si è scelto di eseguire una serie di esami diagnostici, progressivi e sempre più approfonditi, presso il reparto di gastroenterologia, dove la ragazza è stata ricoverata. Dopo una prima ecografia che aveva evidenziato la presenza di calcoli nel coledoco, i colleghi gastroenterologi hanno preferito far seguire una ecoendoscopia; e proprio questa particolare ecografia, effettuata attraverso un strumento endoscopico disponibile solo in alcuni ospedali del Veneto, ha consentito di sospettare una patologia malformativa congenita della via biliare".

Poi la scoperta della malattia rara e un intervento di altissima professionalità: utilizzando un tratto dell'intestino, il chirurgo Alfonso Recordare ha ricostruito i millimetrici condotti biliari della ragazza, irrimediabilmente danneggiati. La paziente è stata dimessa dopo sei giorni dall’intervento. L’operazione ha risolto i problemi già evidenti nella ragazza, ma soprattutto ha impedito l’evoluzione della rara patologia, che nell’adulto ha complicanze gravi e precoci, rappresentate dalla calcolosi della via biliare principale, dalla pancreatite ricorrente, dalla colangite e soprattutto dal colangiocarcinoma, cioè dalla formazione di un tumore maligno delle vie biliari.

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