Mercoledì, 12 Maggio 2021
Palermo

Due anni da incubo per un invalido: ogni primo del mese lo aspettavano per estorcergli la pensione

Tre persone in manette. Dopo anni di soprusi, l'uomo ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, che hanno aspettato gli aguzzini fuori dalle poste e, dopo aver documentato le minacce, li hanno arrestati

Un incubo durato due anni, che si ripeteva puntuale di mese in mese. Un invalido civile era costretto a consegnare la propria pensione di invalidità a tre aguzzini, che lo aspettavano fuori dall'ufficio postale regolarmente ogni volta che questo andava a ritirare i soldi e se li facevano consegnare, con botte e umiliazioni. È successo a Misilmeri, in provincia di Palermo.

Stanco dei continui soprusi, la vittima si è infine rivolta ai carabinieri. "Le minacce si erano fatte sempre più insistenti", ricostruiscono dal Comando provinciale. "L'appuntamento era fisso e ogni primo giorno nel mese di consegna delle pensioni gli aguzzini si facevano trovare davanti all'ufficio postale".

Minacce e botte per farsi consegnare la pensione: tre arresti a Misilmeri

In manette sono finiti due uomini, G.B. (27 anni), M.F. (41) e, e una donna, M.B. (26), tutti di Termini Imerese: devono rispondere del reato di estorsione.

Quando si sono recati fuori dall'ufficio postale per farsi consegnare il denaro, i tre hanno trovato i carabinieri ad aspettarli, che li hanno arrestati dopo aver "assistito alle minacce di morte rivoltegli qualora il pensionato non avesse consegnato quanto dovuto". Dopo le formalità di rito, i due uomini sono stati portati ai Cavallacci, la casa circondariale di Termini Imerese, mentre per la donna si sono aperte le porte del Pagliarelli, a Palermo.   

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