Domenica, 28 Febbraio 2021

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Le lacrime di Francesca, la ristoratrice disobbediente: "Mi trovo a quarant'anni a chiedere i soldi a mia madre"

"Aperti nonostante i divieti, ora ci chiudono per cinque giorni. Mi hanno insultato da quando ho pubblicato il post di 'Io apro', ma ormai non ho più nulla da perdere"

Quelle di Francesca Lazzarin sono lacrime di disperazione. Lei, titolare della trattoria Cerere di via Legnano a Torino, è una delle poche ristoratrici torinesi che hanno aderito alla manifestazione di protesta 'Io apro' e lo aveva annunciato anche giovedì 14 gennaio 2021, con un post sulla sua pagina Facebook. Una quarantina di torinesi, alcuni legati a movimenti di piazza che hanno manifestato in questi mesi contro le misure di restrizione emanate dal governo, hanno prenotato un tavolo, ma alla porta del locale ha, inevitabilmente, bussato anche la polizia che ha accertato l'illecito amministrativo. 

"Ci chiudono per cinque giorni", dice Francesca Lazzarin alla soglia del suo locale dopo essersi messa a disposizione delle autorità. Per lei anche una multa di 300 euro; multa che con tutta probabilità verrà notificata anche ai clienti seduti ai tavoli che sono stati identificati. Francesca non riesce a trattenere le lacrime di disperazione: "Dobbiamo mandare via tutti i clienti. Io non ho più niente da perdere, in banca sono in rosso", racconta la donna parlando con alcuni clienti che non sono riusciti a entrare nel locale. Clienti che insistono per pagarle lo stesso la cena: "Ringrazio tutti, ma preferisco che questi soldi li veniate a spendere quando saremo aperti". 

"Ho aperto la trattoria con tanti sacrifici, ma adesso siamo messi peggio del 2012 quando abbiamo aperto - racconta la donna -. Chiediamo solo di lavorare come è giusto che sia, siamo chiusi da un anno". La ristoratrice non è una negazionista e non nega la pandemia in corso: "Mi hanno insultato da quando ho pubblicato il post di 'Io apro', ma ormai non ho più nulla da perdere. Il virus io non lo nego, c'è esiste, in tutto il mondo ma alla fine della fiera io devo mangiare e vivere. Io pago le tasse, ma come le pago se non lavoro. Stanno facendo un errore dopo l'altro, mettano i controlli", spiega Francesca Lazzarin.  

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