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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Prato

Muore due giorni dopo essere stato dimesso: 5 indagati

Jonathan Gaddo Giusti, 31 anni, è stato mandato a casa con una diagnosi di congestione

Quattro medici e un infermiere del pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano di Prato sono finiti nel registro degli indagati per la morte di Jonathan Gaddo Giusti. L’uomo di 31 anni è deceduto nella sua casa il 6 agosto scorso, due giorni dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dove si era recato per un dolore al torace. A trovarlo in fin di vita la fidanzata, un’infermiera, che non è riuscita a rianimarlo nonostante i disperati tentativi di mantenerlo in vita.

Le indagini sulla morte di Jonathan Gaddo Giusti

Secondo una primissima ricostruzione, l’operaio di una azienda di termoidraulica di Prato sarebbe stato ucciso da un infarto mentre secondo la famiglia per i medici del pronto soccorso si sarebbe trattato solo di una congestione. “Hanno lasciato morire mio figlio, 31enne, per infarto, da solo, a casa, dopo una diagnosi di congestione” – ha dichiarato la madre Susanna Ferretti - Ma non stava affatto bene e per lui era una situazione molto strana perché mio figlio era un ragazzo forte, atletico, pieno di salute. Non aveva nessun problema, nessuna patologia, amava la vita e tutti lo conoscevano come una persona seria e indipendente. Gli volevano bene tutti, non aveva nemici”. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Si attende ora l’esito dell’autopsia, che si svolgerà nei prossimi giorni, per capire le effettive cause del decesso.

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