Giovedì, 6 Maggio 2021

Manuela, uccisa con 80 coltellate nel suo letto: killer fermato

Svolta nelle indagini sull'omicidio di via Plana a Milano. L'uomo è accusato anche di strage: avrebbe lasciato aperto il gas della cucina nel tentativo di cancellare le prove

Omicidio in via Plana a Milano. I carabinieri intervenuti sul posto

C'è una possibile svolta nelle indagini sull'omicidio di via Plana 10 a Milano: è stato individuato e fermato l'uomo che il 20 luglio scorso avrebbe ucciso con ottanta coltellate Manuela, alias di Emanuel Rabacchi Alves, transessuale brasiliana di 48 anni. Stamattina, dopo le indagini della squadra omicidi del nucleo investigativo dei carabinieri guidata dal tenente colonnello Antonio Coppola, i militari del comando provinciale di Milano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dal pubblico ministero l'uomo ritenuto responsabile dell'omicidio della 48enne. Si tratta di un uomo di 42 anni

Il fermato dovrà rispondere anche dell'accusa di strage, per aver lasciato aperto il gas della cucina della vittima, nel tentativo di provocare un'esplosione che potesse cancellare le prove del delitto. 

Omicidio in via Plana a Milano: Manuela uccisa nel suo letto 

Il corpo senza vita di Emanuel Rabacchi Alves era stato rinvenuto all'interno della sua abitazione di via Plana a Milano lunedì 21 luglio, nel pomeriggio. A trovarlo erano stati i vigili del fuoco, chiamati dai vicini di casa della vittima per una fuga di gas. Manuela - questo uno degli alias utilizzati dalla 48enne - è stata trovata nella sua camera da letto, seminuda e a pancia in giù, con almeno ottanta coltellate su petto e schiena. Sul posto erano subito accorsi carabinieri, medico legale e pm di turno.

L'appartamento, che aveva la porta chiusa, non sembrava essere stato messo a soqquadro. Come segnalato dai vicini, inoltre, c'era una fuoriuscita di gas: i fornelli della cucina erano stati lasciati aperti, sembrerebbe dal killer, e c'è stato il concreto rischio di uno scoppio nel palazzo. L'arma del delitto, presumibilmente un coltello, non era stata rinvenuta. Emanuel viveva in Italia da almeno quattro anni, era conosciuta dai suoi vicini e non aveva mai avuto alcun problema in passato; né nell'abitazione, intestata a lei, risulta alcun tipo di intervento dei carabinieri.

Almeno 85 pugnalate e il gas aperto per far saltare tutto: la furia omicida del bancario


 

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