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Domenica, 23 Giugno 2024
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Si ammala, l'azienda lo licenzia: Parma scende in piazza per Andrea

"Il suo ruolo non più necessario" si difende l'azienda. I dipendenti della Wittur di Colorno sono in sciopero e chiedono l'annullamento del provvedimento di licenziamento

Andrea lavora alla Wittur di Colorno, in provincia di Parma da 17 anni. L'8 settembre l'azienda gli comunica l'intenzione di procedere al suo licenziamento con allontanamento immediato dal posto di lavoro. Il suo ruolo non è più necessario all'interno della nota azienda che si occupa di ascensoristica. Andrea, affetto da una grave patologia, è addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, un ruolo che i colleghi di lavoro ritengono di fondamentale importanza. E proprio per difendere il suo posto di lavoro i colleghi di Andrea sono scesi in sciopero.

Il presidio è iniziato oggi, 30 settembre alle 5.30 di mattina, ora di inizio del turno: il picchetto composta da una quantina di lavoratori staziona davanti ai cancelli dell'azienda. Lo scipero, di otto ore per la giornata lavorativa di venerdì, è stato indetto dai sindacati Uilm e Fim, e due auto dei Carabinieri e gli uomini della Digos vigilano affinchè la situazione non degeneri: alcuni camion sono rimasti fuori dai cancelli ed è fresca nella memoria di tutti quanto successo appena 15 giorni fa a Piacenza quando un facchino è stato travolto ed ucciso da un autoarticolato mentre manteneva un picchetto davanti all'azienda Gls.

Piacenza, operaio travolto e ucciso durante picchetto di protesta

"Chiediamo l'annullamento del provvedimento di licenziamento - raccontano i lavoratori in presidio dall'alba - Andrea è un lavoratore prezioso per l'azienda, è con noi da 17 anni. Siamo qui per sostenerlo: dovrebbero farlo tutti i 400 dipendenti della Wittur".

"Il licenziamento di Andrea - si legge in una nota dei sindacati Fiom e Uilm e dell'Rsu - secondo quanto dichiarato dall'azienda nella lettera consegnata al lavoratore, trae motivo dal fatto che è in atto un processo di riorganizzazione volto, sia a migliorare l'efficacia della struttura aziendale, sia a contenere i costi, con la precisazione che in futuro il ruolo di Addetto al servizio di Prevenzione e Protezione non sarà più previsto all'interno dell'organizzazione aziendale".

Nell'incontro del 23 settembre, fanno sapere i sindacati, è stato chiesto alla Direzione aziendale di ritirare il provvedimento. I lavoratori contestano "la riorganizzazione per niente discussa con le Rappresentanze dei lavoratori, la soppressione del ruolo di 'Addetto al servizio di Prevenzione e Protezione' che noi riteniamo essere di fondamentale importanza per la sicurezza dei lavoratori, l'assoluta mancanza di sensibilità nei confronti di un lavoratore". Il servizio completo su Parma Today

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