Mercoledì, 22 Settembre 2021
Città Roma

Abusi sessuali a scuola, il prof ammette: "Tutto vero, ero innamorato di lei"

I fatti al Liceo Massimo di Roma. L'uomo davanti al gip: "Chiedo scusa a tutti"

Foto di archivio

"E' tutto vero quello che è successo, ma io ero innamorato di lei". A spiegarlo, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip, è stato il professor Massimo De Angelis, 53enne arrestato a Roma con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una sua alunna 15enne.

A parere del docente il rapporto con la giovane oggetto delle sue attenzioni era consenziente: "Eravamo innamorati. Era una relazione per me importante – ha in sostanza spiegato al giudice – la consideravo un rapporto sentimentale, amoroso, ma solo adesso mi rendo conto. Chiedo scusa per questo ai genitori, agli alunni e a tutte le persone della scuola Massimo. Era da 25 anni che lavoravo lì". Il difensore, l’avvocato Fabio Lattanzi, non ha presentato istanze al giudice ed ha spiegato che il suo assistito è molto prostrato per quanto avvenuto.

Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori. Per due mesi, il docente avrebbe abusato della sua studentessa minorenne durante le ripetizioni private all'interno dell'Istituto Massimo, uno tra i più prestigiosi della Capitale, nel cuore del quartiere Eur. L'uomo, insegnante di italiano e latino, avrebbe utilizzato il cellulare per inviare messaggi alla ragazza. A far scattare le indagini proprio alcuni sms letti dal padre della giovane. Da lì quindi la confessione della figlia, la denuncia e l'arresto del professore. Teatro della violenza un'aula dove il docente delle medie che fa ripetizioni ai ragazzi delle superiori teneva lezioni private.

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