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Lunedì, 24 Giugno 2024
Città Lecce

Lite dopo Juve-Milan: accoltella l'amico e brucia casa

E' successo a Casarano, in provincia di Lecce. Kard Jawad, 33 anni, è stato arrestato per tentato omicidio e incendio doloso. Il ferito è stato operato per le gravi ferite

Calcio e violenza, purtroppo, vanno a braccetto non di rado. Soprattutto quando gli stadi diventano il palcoscenico ideale per pseudo-tifosi senza scrupoli. Stavolta, però, il calcio non c'entra direttamente, anche se tutto è nato da un'accesa discussione "sportiva", poco dopo la fine della partita di ieri sera Juventus-Milan.

Kard Jawad, manovale marocchino di 33 anni, era ubriaco: finito il match visto alla tv con un amico, lo ha aggredito armato di coltello e, dulcis in fundo, ha messo fuoco all'abitazione in cui abitavano, a Casarano, nel leccese. Jawad è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e incendio doloso. La vittima è un connazionale e coetaneo dell'arrestato, venditore ambulante, da tempo residente a Casarano.

Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, coordinati dal capitano Aniello Mattera, che hanno ricostruito i fatti, stringendo le manette ai polsi dell'extracomunitario. I militari hanno scoperto che Jawad, in completo stato di ubriachezza, dopo la partita, ha iniziato una lunga discussione, sia con il suo coinquilino, sia con un loro conoscente, anch'egli marocchino, ospite proprio per l'occasione.

La controversia sportiva, purtroppo, è però degenerata a tal punto che, in modo del tutto improvviso, Jawad ha deciso di afferrare un lungo coltello da cucina e, sotto i fumi dell'alcol, che di certo gli hanno fatto perdere i freni inibitori, ha iniziato a colpire al volto e alla testa il povero connazionale. Il loro amico ha tentato di porsi in mezzo per dividerli, ed ha soccorso il ferito, per portarlo all'esterno, non senza fatica.

Tutto questo, mentre Jawad, al limite del parossismo, è arrivato anche ad appiccare il fuoco all'abitazione. I primi ad arrivare sul posto sono stati i sanitari del 118, che hanno subito soccorso il malcapitato, trasportandolo presso il pronto soccorso dell'ospedale "Ferrari". L'uomo è stato sottoposto con urgenza a un delicato intervento per ricucire le ferite. E' ancora ricoverato, ma è fuori pericolo. La prognosi è di trenta giorni. I carabinieri, nel frattempo, hanno iniziato ad acquisire tutte le informazioni utili a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, mentre i vigili del fuoco hanno combattuto a lungo con le fiamme: il loro intervento è durato sei ore e si è concluso praticamente all'alba.

Grazie anche a quanto dichiarato dal testimone, i carabinieri hanno fermato Jawad nell'immediato, conducendolo presso la caserma di via Dogliotti, dov'è stato dichiarato in arresto. I vigili del fuoco hanno dichiarato la struttura temporaneamente inagibile. Sul posto hanno anche trovato i resti del coltello usato per ferire il 33enne, forse spezzatosi a causa della furia dei colpi, consegnandolo ai militari. Jawad è stato condotto nel carcere di Lecce. (da LeccePrima)

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