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Martedì, 25 Gennaio 2022
Treviso

Leader no vax cambia idea dopo una settimana in terapia sub intensiva: "Vaccinatevi tutti"

Lorenzo Damiano era finito in ospedale dopo aver contratto il coronavirus durante un pellegrinano a Medjugorje. Ora ringrazia i medici che lo hanno curato e invita tutti a vaccinarsi

Una settimana nel reparto di terapia sub-intensiva e il no vax Lorenzo Damiano ha cambiato idea sui vaccini. Il leader degli anti vaccinasti e dei no green pass veneti, nonché candidato sindaco a Conegliano con la lista Norimberga2, era finito in ospedale dopo aver contratto il coronavirus durante un viaggio a Medjugorje. Le sue condizioni si erano via via aggravate, fino al ricovero in sub-intensiva a Vittorio Veneto. Ora sta meglio e a breve potrebbe lasciare l'ospedale. Un'esperienza che lo ha molto cambiato.

“La mia visione del mondo geopolitico è cambiata, ovviamente. Sarò pronto quanto prima, quando Dio vorrà, a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva", ha ammesso Damiano, presidente del movimento "Pescatori dei pace", che oggi invita tutti a vaccinarsi. "A volte bisogna passare per una porta stretta per capire le cose come sono. Io ho fatto una cura monoclonale, ringrazio il reparto di Vittorio Veneto che mi ha seguito, sono stati meravigliosi. E comunque il vaccino lo faccio, ho passato tutto quello che dovevo passare. Vaccinatevi tutti, io mi vaccinerò".

Lorenzo Damiano, da complottista e sostenire dei vaccini

A marzo scorso Damiano scriveva: "Il coronavirus, ben studiato e calcolato, è servito e servirà ancora per mettere paura a miliardi di persone, poi manovrabili e vedrà come secondo passaggio il ricatto verso tutti i Paesi sovranisti che non si piegano alle politiche europeiste e globaliste della moneta. Ovviamente sempre in mano ai soliti giocatori seduti al tavolo verde".

Alle recenti elezioni comunali di Conegliano, Damiano aveva presentato una lista sostenendo che la pandemia di coronavirus fosse una congiura e che sarebbe necessario un nuovo processo di Norimberga (da qui il nome della lista, Norimberga2, che ha ottenuto il 2,78% dei voti) per portare alla sbarra quelli che considerava i veri responsabili. Ora la "conversione" sulla via della terapia intensiva. 

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