Domenica, 7 Marzo 2021
A Cassino / Frosinone

Positivo al coronavirus, ma lo scoprono dopo morto: portato via col montacarichi

Lorenzo Giordano è stato stroncato da una crisi respiratoria a casa. Per far uscire la bara è intervenuta una ditta di traslochi con l'aiuto dei carabinieri. Ascensori ko nella palazzina

Lorenzo Giordano aveva 48 anni. Era in isolamento da qualche giorno dopo che alcuni componenti della famiglia erano risultati positivi con sintomi al coronavirus. Lui stesso manifestava febbre e tosse e quindi era chiuso in casa in attesa del tampone. Stanotte è morto per una crisi respiratoria. Era positivo al coronavirus ma i familiari lo hanno scoperto solo dopo la sua morte avvenuta nel sonno a casa a Cassino, in provincia di Frosinone.

Coronavirus, morto Lorenzo Giordano a Cassino

L'uomo, ambulante molto noto e stimato in città, era in cura da tempo per patologie cardio respiratorie ma nulla lasciava presagire quanto accaduto. Si era sottoposto al tampone ed era in attesa del risultato che è arrivato troppo tardi. La comunicazione da parte della Asl è arrivata un paio di ore dopo il decesso.

Gli ascensori fuori uso nella palazzina della vittima

La famiglia Giordano vive nel plesso Ater denominato 'i cubi' in viale Sandro Pertini, nel quartiere San Bartolomeo a Cassino. Edifici precari, dove l'incuria strutturale è visibile ad occhio nudo e dove i disabili e gli obesi sono destinati a fare una vita grama. Gli ascensori perennemente fuori uso sono troppo piccoli per carrozzine o barelle. E per far uscire la salma di Lorenzo Giordano dall'appartamento al secondo piano è stato necessario l'arrivo di una ditta di traslochi con un montacarichi, con l'aiuto dei carabinieri che si sono occupati del rispetto delle distanze e della tutela dei cittadini che vivono nel quartiere.

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