Lunedì, 10 Maggio 2021
Cuneo

Scoperti macelli clandestini "horror": animali sgozzati senza essere storditi e appesi sui trattori

I Carabinieri hanno scoperto due macelli clandestini dove venivano illegalmente abbattuti e lavorati svariati capi ovini. L'inosservanza della normativa di settore era totale

Un piano di lavoro in condizioni "discutibili". Foto: carabinieri

Orrore macelli clandestini nel Cuneese. I Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale lo scorso weekend hanno scoperto due macelli clandestini, nelle vicinanze di Cuneo, dove venivano illegalmente abbattuti e lavorati svariati capi ovini. L'inosservanza della normativa di settore era totale.

Tutto è iniziato dopo alcune segnalazioni: i i militari del NIPAAF hanno coordinato un’operazione che ha coinvolto 4 Comandi Stazioni Carabinieri Forestali (di Cuneo, Demonte, Saluzzo e Mondovi’), una pattuglia del NOR della Compagnia Carabinieri di Cuneo e il Servizio Veterinario dell’ASL CN1. L'attenzione si è concentrata su una cascina e un’azienda agricola in cui il via vai di autovetture era continuo. Sono state ritrovate in totale 16 carcasse di capi ovini, 10 teste di ovini, corpi di ovini sgozzati, resti, pelli e viscere degli stessi animali.

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I due macelli clandestini erano operativi in due stalle e nelle loro pertinenze, dove gli animali avvenivano  uccisi, tramite sgozzamento e senza stordimento preventivo, in occasione della festa Islamica del “Sacrificio” con il coinvolgimento di circa  30 persone quasi tutte di origine marocchina. Con la preziosa collaborazione dei veterinari dell’ASL CN1, si è proceduto a disporre l’avvio a smaltimento, tramite ditta autorizzata, di un totale di più di 450 kg di carcasse e resti degli animali macellati, e a porre sotto vincolo sanitario gli animali, rinvenuti ancora vivi, in procinto di essere macellati e privi di codice di identificazione obbligatorio.

Livello di igiene molto basso. Si è potuto constatare infatti come le condizioni igienico-sanitarie in cui veniva svolta l’attività fossero insufficienti. Per esempio, i resti degli animali erano sparsi a terra, posti in carriole o in grossi sacchi di plastica, appesi per le zampe posteriori su trattori o anche depositate al suolo in una situazione di promiscuità con gli animali ancora vivi. Due persone, un marocchino e un italiano, sono state denunciate per il reato di macellazione abusiva e maltrattamento di animali oltre che gestione illecita di rifiuti. In provincia di Cuneo sono stati individuati alcuni macelli autorizzati alla macellazione degli ovini secondo il rito islamico e il personale è stato formato per mettere in pratica le migliori tecniche  e tutti gli accorgimenti per ridurre la sofferenza degli animali. 

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