Giovedì, 4 Marzo 2021
Parma

"Mangia col piatto in mano come un animale": maltrattavano i bambini, maestre arrestate

Secondo l'accusa le due insegnanti avrebbero messo in atto comportamenti violenti a livello fisico e psicologico verso i piccoli alunni, tutti tra i tre e i cinque anni

Un frame delle immagini registrate in classe

Due maestre - G.G. di 59 anni e A.P.S. di 47 - sono finite agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti nei confronti dei loro piccoli alunni. Succede a Colorno, nel parmense.

Dalle indagini svolte dai militari sono emerse condotte molto severe e aggressive sui bimbi da parte delle due insegnanti, che avrebbero messo in atto comportamenti violenti a livello fisico (percosse e schiaffi) e psicologico verso i bambini, tutti tra i tre e i cinque anni.  I piccoli, terrorizzati, erano costretti a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche, oltreché punizioni restrittive.

"Mangia con il piatto in mano come un animale" sarebbe stata la frase che una delle due maestre avrebbe pronunciato ad un bambino che non aveva accettato di rimanere fermo, come imposto dalla maestra. Gli alunni sarebbero stati costretti a stare, anche per ore, in una stanza separata rispetto a quella degli altri bambini senza potersi muovere e sarebbero stati umiliati continuanamente.

Le indagini

Le indagini sono partite alla fine del mese di marzo quando la mamma di una delle bambine che frequenta la sezione si è presentata dai carabinieri perchè sua figlia aveva iniziato a manifestare comportamenti strani: per esempio era aggressiva e non voleva tornare a scuola nel pomeriggio. Dai sospetti si è passati alle prove, raccolte a partire da pochi giorni dopo: le intercettazioni video e audio dimostrerebbero, secondo le indagini, le responsabilità delle arrestate. Ora le due donne si trovano agli arresti domiciliari e sono in attesa degli interrogatori di garanzia. Gli approfondimenti dei militari, in accordo con la Procura della Repubblica, sono stati svolti all'interno di una sola classe, quella dove lavoravano le due insegnanti. Le indagini sono state particolarmente veloci: la mamma si è presentata dai carabinieri il 23 marzo: le prime intercettazioni sono iniziate dopo qualche giorno: il materiale raccolto nel mese di aprile e nei primi giorni di maggio, fino al 3, è stato corposo.

Bimbi umiliati e presi a schiaffi: orrore a scuola, i maltrattamenti ripresi in un video 

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Oltre alle minacce, agli schiaffi e agli insulti le maestre, secondo quanto verificato dagli inquirenti, avrebbero messo in atto "sistematiche violenze fisiche come percosse, schiaffi e spintoni" che dimostrerebbero "il modus operandi delle maestre che ha creato un clima di terrore e di soggezione nelle piccole vittime, l'atteggiamento delle maestre era dispotico davanti ai bimbi e affettuoso con i genitori" ha sottolineato il Comandante dei carabinieri di Fidenza durante la conferenza stampa. Le maestre si sono spinte oltre: avrebbero infatti insultato con l'epiteto 'Befana' una bambina disabile, oltre ad aver sbattuto due volte il braccio di un bambino sul tavolo con forza. Tra le altre frasi dette dalle insegnanti, oltre a 'Befana' e 'scemo' anche avvertimenti come "Vi dò delle patacche, vi metto in punizione, vi faccio correre"
 

"Telecamere a scuola", la proposta del Codacons

"L'ennesimo caso di maltrattamenti a danno dei bambini di un istituto scolastico conferma in tutta la sua drammaticità l'esigenza di introdurre telecamere nelle scuole", denucia il Codacons, intervenendo sul caso.

''Oramai non esiste più alcun dubbio sulla necessità di installare sistemi di videosorveglianza negli asili e nelle scuole, per prevenire violenze sia a danno degli alunni che degli insegnanti , violenze che crescono di giorno in giorno - afferma il presidente Carlo Rienzi - La quasi totalità dei docenti è a favore dell'introduzione delle telecamere nelle aule, unica misura in grado di individuare e punire comportamenti scorretti nelle scuole; i soli contrari sono i sindacati di categoria, che con il loro ostruzionismo ideologico rischiano di agevolare episodi come quello emerso oggi nel parmense''. Per tale motivo il Codacons chiede a Lega e M5S di inserire tra i primi provvedimenti del nuovo Governo l'introduzione di sistemi di videosorveglianza nelle scuole, allo scopo esclusivo di prevenire maltrattamenti e violenze a danno degli alunni e atti di bullismo verso gli insegnanti.

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