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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Città Palermo

Mafia e scommesse, maxi blitz a Palermo: in carcere anche "il re delle slot"

Trentuno arresti. C'era secondo gli inquirenti un contratto fra Cosa Nostra e un imprenditore che opera nel mondo dei giochi e delle scommesse, e che proprio grazie all'appoggio delle famiglie mafiose aveva monopolizzato il settore

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Sono 31 le persone individuate dalla polizia, nel corso dell'indagine "Game Over" coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, e arrestate con le accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse e alla truffa ai danni dello Stato, stupefacenti e altro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe esistito un contratto fra Cosa Nostra a Palermo e un imprenditore che opera nel settore dei giochi e delle scommesse, e che proprio grazie all'appoggio delle famiglie mafiose aveva monopolizzato il settore realizzando agenzie di scommesse abusive.

Nell'operazione sono coinvolti più di 200 uomini del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Palermo. L'indagine è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Salvo De Luca e dai pm della Dda Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise.

"Dalle indagini -  dicono gli inquirenti - è emerso un vero e proprio contratto tra Cosa Nostra palermitana e B.B., un imprenditore del settore dei giochi e delle scommesse, che era riuscito, con l'appoggio delle famiglie mafiose, a monopolizzare il settore e realizzare una rete di agenzie di scommesse abusive, più di settecento in tutta Italia, capaci di generare profitti quantificati nell'ordine di oltre un milione di euro mensili. Parte di queste somme, tra i 300 e gli 800 mila euro l'anno, veniva poi distribuita all'organizzazione mafiosa".

Alcuni indagati rispondono anche di associazione per delinquere finalizzata alla produzione ed al traffico di stupefacenti. L'inchiesta ha in parte ricostruito la movimentazione degli enormi flussi di denaro provenienti dal gioco illecito.

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