Mercoledì, 19 Maggio 2021
Catania

I mafiosi con il reddito di cittadinanza

A Catania 25 avevano ottenuto il beneficio nonostante le condanne. L'operazione dei carabinieri

A Catania 76 persone sono state denunciate dai carabinieri del comando provinciale perché ritenute responsabili di aver ottenuto indebitamente il reddito di cittadinanza utilizzando dichiarazioni false, nonché omettendo informazioni dovute.

I mafiosi con il reddito di cittadinanza

La Procura Distrettuale della Repubblica ha conseguentemente emesso nei confronti degli stessi un decreto di sequestro preventivo delle rispettive carte di reddito di cittadinanza. L'indagine ha consentito di appurare che tra tutti i cittadini denunciati ve ne sono 25 che hanno personalmente richiesto ed ottenuto il beneficio pur essendo stati condannati per mafia, circostanza ostativa alla concessione del beneficio. Le rimanenti 51 persone, di cui 46 donne, hanno invece richiesto ed ottenuto il beneficio, omettendo di comunicare che all'interno del proprio nucleo familiare vi fosse tra i destinatari del reddito di cittadinanza anche un proprio congiunto gravato da sentenze di condanna definitive per associazione di tipo mafioso. 

L'importo complessivo finora riscosso è stato quantificato in oltre 600 mila euro. L'indagine dei carabinieri ha interessato l'Inps per l'immediata revoca del beneficio con efficacia retroattiva e l'avvio delle necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito. Tra i beneficiari sono stati scovati affiliati di diverse cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia. Soprattutto appartenenti ai clan Santapaola-Ercolano (circa 50), ma anche elementi dei Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo-Taccuni. Gli indagati hanno percepito il reddito di cittadinanza dall'aprile del 2019.

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