Sabato, 8 Maggio 2021
Roma

"Scusa mamma se non riesco a farti tumulare": i manifesti a Roma, dove i cimiteri sono al collasso

Il messaggio del figlio di una donna morta a inizio marzo la cui salma è ancora nel deposito. La situazione nella Capitale

foto Facebook/Comitato Tutela Cimiteri Flaminio Prima Porta Verano Laurentino

"Scusa mamma se non riesco ancora a farti tumulare". Questo il grido di dolore di Oberdan Zuccaroli, dopo che la salma di sua madre, morta a 85 anni lo scorso 8 marzo, si trova ancora nel deposito del cimitero di Prima Porta a Roma. Lo ha fatto stampare su maxi manifesti affissi in giro per la città, dove da tempo i servizi cimiteriali sono al collasso tra decessi in aumento, camere mortuarie piene e cremazioni impossibili, come ricostruisce Sara Mechelli su RomaToday. Una situazione difficile, sulla quale pesano carenze strutturali, un organico ormai ridotto all'osso e interventi di miglioria mai realizzati, rendendo difficile se non impossibile il lavoro degli operatori delle onoranze funebri. Per non parlare poi del dolore e dello sgomento che colpiscono le famiglie colpite dal lutto. 

Lunedì, ad esempio, una mail dell'Ispettorato Flaminio ha avvisato solo alle 16:30 del pomeriggio che l'indomani non sarebbe stato possibile conferire salme nel cimitero di Prima Porta con destinazione cremazione: un avviso quasi dell'ultimo minuto, da riportare a decine e decine di famiglie che avevano già organizzato i funerali per i propri cari. Dal canto suo Ama, la municipalizzata del Comune che gestisce anche i servizi funebri nei cimiteri della Capitale, addebita le difficoltà "al periodo eccezionale, caratterizzato tuttora dall'emergenza sanitaria da Covid-19", ribadendo il massimo impegno "per far fronte a un trend in costante e continua crescita di decessi: da ottobre 2020 a marzo 2021 sono stati registrati 4.763 decessi in più rispetto agli analoghi mesi del biennio 2019/2020 (+30%). Il delta di incremento è confermato anche dai primi 8 giorni di aprile, con 79 defunti in più rispetto all'anno scorso". L'azienda confida nei 2,7 milioni di euro investiti dal Comune, una parte serviranno proprio per tre nuovi forni crematori del Flaminio, e nelle nuove assunzioni.  “Le operazioni cimiteriali - la prospettiva annunciata - saranno ulteriormente implementate fino a raggiungere progressivamente spazi disponibili per complessive 60mila nuove sepolture”.

Nel frattempo pesa la mancanza degli ampliamenti e dei forni crematori indicati come necessari in una delibera di Giunta risalente all'ormai lontano 2017. Nel cimitero di Prima Porta le difficoltà riguardano soprattuto le cremazioni, mentre Ama ha informato che per "ridurre il numero di salme in giacenza", a causa dello "straordinario flusso in entrata registrato negli ultimi giorni", nei prossimi giorni "verranno privilegiate tutte le forme di sepoltura alternative". 

Ma Roma non è l'unica città in soferenza. A Palermo da tempo i servizi cimiteriali sono in difficoltà e più di 800 salme sono rimaste bloccate per giorni nel deposito del cimitero dei Rotoli, mentre il Comune sta cercando nuovi terreni per le sepolture. 

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