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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Brescia

La mamma palpeggiata al seno mentre è in auto: c'è un maniaco fuori dalla scuola

Il pomeriggio da incubo di una giovane madre bresciana

Molestata mentre era a bordo della sua auto, parcheggiata nei pressi delle scuole elementari di Travagliato, in provincia di Brescia: è quanto accaduto a una giovane mamma, nel pomeriggio di ieri (lunedì 8 maggio). La donna stava attendendo il suono della campanella e l'uscita del figlio all'interno della sua auto che era in sosta nel parcheggio. "Avevo i finestrini abbassati per il caldo - racconta Giulia (nome di fantasia) a BresciaToday.it - e stavo parlando al telefono: all'improvviso mi sono ritrovata uno sconosciuto che era entrato in auto, dal finestrino del lato passeggero, e mi toccava il seno. Io mi sono istintivamente difesa, tirandogli un colpo con il braccio. Lui è scappato".  

Giulia non ha perso tempo: "Ho chiesto aiuto a una pattuglia della polizia locale che era in zona e in dieci minuti lo hanno trovato", spiega. Contemporaneamente è scattata la segnalazione ai carabinieri che, in un batter di ciglia, hanno raggiunto la vittima e raccolto la sua testimonianza. Un incubo durato pochi minuti, ma che difficilmente la giovane mamma riuscirà a lasciarsi alle spalle. "Oltre al disgusto e allo shock provato in quei frangenti, mi vengono i brividi a pensare che bestie del genere girino fuori dalle scuole - confida la donna -. Ora vivo nella paura: temo ripercussioni da parte di questa persona, o di chi per lui". Sarebbe proprio il timore di subire ulteriori conseguenze ad aver portato la vittima a decidere (per ora) di non sporgere denuncia nei confronti dell'uomo che l'ha molestata: ha comunque sei mesi di tempo per ripensarci.

Il maniaco è stato fermato dalla polizia locale mentre era a bordo di un bus di linea e poi portato in caserma, dove i militari della stazione di Travagliato lo hanno identificato: si tratta di un 29enne con precedenti di altra natura alle spalle. Ma non è stato fermato in flagranza di reato, e come detto non c'è nemmeno la querela della vittima. Così gli uomini dell'Arma non hanno potuto trattenerlo: è comunque scattata la segnalazione alla procura di Brescia, che valuterà come procedere.

La sorveglianza nelle zona della scuola elementare, già oggetto di controlli capillari, verrà incrementata - assicurano le forze dell'ordine - per evitare che non ci siano altre vittime. "Da attivista femminista, da mamma, da donna dico che queste cose non dovrebbero più accadere. Dicono che una se la cerca: certo, adesso anche una donna che se ne sta seduta in auto al telefono è preda?", conclude, amaramente, Giulia.

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