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Lunedì, 4 Marzo 2024
Città Torino

Si ferma al rosso, imprenditore massacrato di botte: trovato in un lago di sangue

Marco Nebiolo, 47 anni, è stato soccorso dai passanti ed è ricoverato in ospedale. Ha fatto in tempo a mandare un messaggio alla moglie, poi la violenza. Caccia all'aggressore

Una discussione tra automobilisti nel traffico cittadino ha avuto conseguenze pesantissime a Torino. Marco Nebiolo, 47 anni, è stato aggredito perché "colpevole" di essersi fermato a una semaforo rosso e adesso è in ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia del Cto di Torino con un trauma cranico, emorragie interne ed escoriazioni in varie parti del corpo. 

Nebiolo è molto noto in città, è membro del collegio edile dell'Api di Torino e del consiglio direttivo della Federazione italiana mediatori e agenti di affari aderente a Confcommercio Imprese (Fimaa). La moglie ha lanciato un appello cercando eventuali testimoni.

L'aggressione è avvenuta venerdì scorso intorno alle 12.30 al semaforo corso Unità d'Italia, davanti al Museo dell'automobile. Secondo quanto ricostruito finora, Nebiolo era al volante della sua Fiat Grande Punto bianca fermo al semaforo rosso. Secondo il racconto frammentario che è riuscito a fare ai medici, una Citroen Xsara con a bordo una famiglia lo ha tamponato. Quindi l'automobilista lo avrebbe insultato e lui si sarebbe chiuso in auto facendo in tempo a mandare un messaggio alla moglie ("Ho tamponato, ho chiamato i vigili, volevano menare"). Cosa è successo dopo? 

La moglie dice di avere ricevuto il messaggio alle 12.53 e di averlo richiamato alle 13 ma senza avere ricevuto risposta. Quindi ha chiamato il 112 chiedendo di effettuare una ricerca nei pronto soccorso cittadini e lo ha trovato al Cto.

Nella mente di Nebiolo c'è il buio. Di certo c'è che alle 13.10 una signora lo ha visto in un lago di sangue dietro la sua macchina mentre l'autista di un carro attrezzi fermava un'ambulanza di passaggio. Nei minuti di "vuoto" c'è la chiave di quanto accaduto. Nebiolo deve essere sceso dall'auto oppure è stato tirato via a forza, poi è stato picchiato. La moglie Manuela e il fratello chiedono a chi ha visto qualcosa di farsi avanti: "Ci contatti o si rivolga alla polizia locale". 

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