Mercoledì, 14 Aprile 2021
Palermo

Asportato tumore al fegato a una ragazza: pesava otto chili

Intervento da record all'Ismett di Palermo. La donna è stata dimessa nove giorni dopo l'operazione e secondo i medici sta bene

Foto di repertorio

Una massa tumorale larga 35 centimetri per otto chili di peso. Un 'mostro' che le rendeva la vita impossibile e di cui si è liberata grazie alla bravura e alla professionalità dei medici dell’Ismett di Palermo (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione). La paziente, una giovane mamma di Termini Imerese, aveva girato invano per anni i centri specialistici del nord e del centro del Paese, ma tutti i tentativi si erano rivelati infruttuosi.

Alla fine è arrivata all’Ismett dove è stata sottoposta a un intervento di resezione epatica per rimuovere quella massa di 35 centimetri di larghezza. "Ora la donna, che è anche madre, sta bene - ha comunicato il professor Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la cura e lo studio delle patologie addominali e dei trapianti addominali - ed è stata dimessa nove giorni dopo l’intervento".

Cos'è la resezione epatica

Sono 1300 le resezioni epatiche eseguite complessivamente nell'istituto, con una media di cento resezioni l’anno nell’ultimo biennio. "La resezione epatica, che è la prima opzione di cura per numerosi tumori del fegato, consiste - ha spiegato Gruttadauria - nell’asportazione chirurgica di una porzione dell’organo. Interventi di questo tipo - ha aggiunto -  sono possibili grazie a una rete siciliana che coniuga l’attività di équipe multidisciplinari all’interno delle quali operano chirurghi, anestesisti, epatologi, radiologi ed endoscopisti".

L’eccellenza del gruppo di Ismett, formato prevalentemente da giovani chirurghi siciliani specialisti in chirurgia del fegato, è stata confermata anche da due importanti attestazioni ricevute nell’anno in corso: il riconoscimento come Centro di riferimento regionale per i tumori epato-bilio-pancreatici (con decreto assessoriale dello scorso 29 maggio) e il posizionamento dell’istituto fra i primi dieci centri italiani (su 60 censiti) per numero di resezioni epatiche eseguite con tecnica mini invasiva – laparoscopica.

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