Martedì, 2 Marzo 2021
Trieste

I due medici che coccolavano il cane e chiamavano "animale" l'anziana vedova

La donna, 90 anni, avrebbe subito maltrattamenti per anni: nei guai la figlia e il genero

Foto di repertorio

I carabinieri di Trieste hanno messo fine all'incubo di una signora di 90 anni, residente ad Udine ma da alcuni anni dimorante a Trieste, vittima di violenze da parte della figlia e del genero conviventi. Nei confronti della coppia, è stata eseguita la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinamento alla vittima. 

Le investigazioni sono iniziate a seguito di un esposto da una vicina di casa, preoccupata per le urla e le imprecazioni provenienti dal vicino appartamento occupato da una coppia di medici, nonché dall’anziana signora. Dal racconto e dai primissimi elementi raccolti sono emersi allarmanti sospetti. 

Stando a quanto emerso dalle indagini, l'anziana vedova veniva maltrattata sin da quando, ormai dversi anni fa, era giunta a Trieste per essere ospitata nella casa della figlia, non potendo vivere da sola alla luce delle sue condizioni di salute, figurando totalmente invalida.

Quella che doveva essere per l’anziana signora una situazione rassicurante, però, si era presto trasformata in un vero e proprio incubo: continui insulti, minacce e rimproveri, costrizioni a compiere lavori domestici e rimproveri se i lavori non erano eseguiti a perfezione. Dalle intercettazioni è emerso che i due coniugi erano molto amorevoli verso il cane che divide l’appartamento con il terzetto, covando invece uno smisurato astio ed animosità nei confronti dell’anziana donna, più volte apostrofata come “animale”, anche solo per aver mangiato più del dovuto, o per avere sporcato o per non esser riuscita a trattenere i bisogni fisiologici, contrariamente al cane, sempre coccolato e rassicurato dalla coppia di professionisti. Nell’attività tecnica gli investigatori, corso di alcune delle violenze verbali, hanno udito anche dei colpi, subito seguiti dai lamenti di dolore della donna.

Scrive UdineToday:

"Essendo chiara la situazione, i militari del Nucleo Investigativo hanno deciso di porre fine all’incubo della povera donna, motivo per il quale è stata richiesta ed ottenuta dal Giudice per le indagini preliminari la misura cautelare nei confronti dei due professionisti, immediatamente eseguita. L’anziana signora oggetto delle violenze consumate nelle mura domestiche, alla luce delle sue condizioni di salute e del forte deperimento riscontrato, è stata dapprima soccorsa dai Carabinieri, per poi essere visitata in Pronto Soccorso e successivamente ricoverata presso l’Ospedale di Cattinara. Dopo le sue dimissioni l’anziana signora è stata affidata alle cure, stavolta, di altro familiare, per poi essere ospitata presso una Casa di riposo del territorio".

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