Venerdì, 4 Dicembre 2020
Agrigento

La badante accusata di aver soffocato, ucciso e rapinato un anziano in casa

La svolta nelle indagini sull'omicidio di Michelangelo Marchese a Palma di Montechiaro (Agrigento)

Foto di archivio Ansa

È arrivata la svolta nelle indagini: i carabinieri hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di una donna di 26 anni accusata di aver ucciso e rapinato Michelangelo Marchese, 89 anni, la notte tra l'11 e il 12 luglio a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. Secondo quanto riferiscono i carabinieri "l'autopsia ha stabilito che l'anziano è stato soffocato". L'uomo era stato trovato con mani e piedi legati.

L'omicidio di Michelangelo Marchese a Palma di Montechiaro: fermata la badante

L'autore del delitto era fuggito dopo aver messo l'abitazione a soqquadro. Le prime testimonianze raccolte parlavano di una donna di corporatura esile e dai capelli mori che negli ultimi giorni frequentava la casa dell'anziano. Secondo le indagini, la donna fermata, di origini romene, era dal giorno precedente la badante dell'anziano e prima di ucciderlo lo avrebbe rapinato, portando via anche la macchina.

La svolta alle indagini è avvenuta pochi giorni fa con il ritrovamento del veicolo appartenuto alla vittima. L'auto era in possesso di un pregiudicato di Canicattì il quale, interrogato dagli inquirenti, ha rivelato che la donna, dopo l'omicidio, lo avrebbe contattato per consegnargli il mezzo chiedendogli anche di portarlo a un autodemolitore, ma lui si è tenuto l'auto.

Ieri mattina la donna, che si trovava nel carcere di Catania per non aver rispettato le prescrizioni imposte dall'obbligo di dimora cui era precedentemente sottoposta, è stata accompagnata a Licata per la notifica di un provvedimento di espulsione e in contemporanea i carabinieri le hanno mostrato il fermo di indiziato di delitto.

"Non fate entrare in casa persone che potrebbero ammazzarvi"

"Gli anziani sono il nostro patrimonio, sono la nostra eredità ed è per noi fondamentale proteggerli. In tanti hanno bisogno di supporto, di aiuto. Invito i familiari a rivolgersi a noi quando sono in dubbio", ha detto, durante la conferenza stampa tenuta alla caserma Biagio Pistone di Agrigento, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Vittorio Stingo. Video di Giuseppe Caruana/AgrigentoNotizie.

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