Venerdì, 16 Aprile 2021

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"Dobbiamo chiamare a caso per non buttare via le dosi di vaccino anti Covid"

Un'addetta alle vaccinazioni dell'hub allestito alla Fabbrica del Vapore di Milano che al telefono con Milano Today ha voluto denunciare alcune falle che ancora gravano sulla campagna vaccinale della Lombardia

La sala d'aspetto deserta e gli operatori che chiamano a caso per non esser costretti a buttare via preziosi dosi di vaccino anti Covid. È la realtà dipinta da un'addetta alle vaccinazioni dell'hub allestito alla Fabbrica del Vapore di Milano, in via Procaccini, che al telefono con Milano Today ha voluto denunciare alcune falle che ancora gravano sulla campagna vaccinale della Lombardia: tra ritardi e disguidi nelle prenotazioni, liste d'attesa inesistenti e personale medico infermieristico che spesso si trova con le mani in mano perché nel centro vaccinale non arrivano pazienti ai quali somministrare le dosi.

"Trovo assurdo che non esista una lista d'attesa - spiega l'operatrice, che ha chiesto di restare anonima - Nei giorni in cui non riusciamo a finire le dosi di vaccino anti Covid, perché magari qualcuno non si presenta, non abbiamo alcuna lista di 'riservisti' da poter chiamare per somministrare le fiale avanzate. Basterebbe sapere chi si è prenotato per il giorno dopo, e invece dalla Regione non ci è mai pervenuto un elenco ufficiale. In questo modo si sprecano tempo e risorse, perché quando le persone non arrivano a farsi vaccinare il personale medico resta inattivo per lunghi periodi che invece potrebbero essere sfruttati per dare il vaccino a chi si è prenotato per il turno successivo. Non essendoci alcuna lista di questo genere in vari casi siamo stati costretti a chiamare persone a caso, conoscenti che avevano parenti disabili o medici di base che avvisassero i propri assistiti con malattie debilitanti. È chiaro però che così si fa tutto in emergenza e le cose non andranno mai come dovrebbero. È tutto improvvisato". 

Le parole dell'operatrice smentiscono così la circolare con la quale il 16 marzo scorso la Regione Lombardia aveva annunciato la creazione di liste d'attesa da recapitare ai centri vaccinali per garantire che le somministrazioni non andassero sprecate. "Per evitare che dosi di vaccino vadano disperse, per la mancata presentazione di alcuni pazienti, tutti i centri vaccinali lombardi hanno creato liste di riserva omogenee con le categorie interessate nella fase 1 bis e uno ter, secondo quanto disposto dall'ordinanza n° 2/2021 firmata dal Commissario straordinario per l'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Non sono previste né ammesse autocandidature", si leggeva nella nota a firma del Direttore generale del Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi. 

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