Lunedì, 26 Luglio 2021
Incidenti stradali

Milano, ventiquattro ore di sangue sulle strade: tre ragazzi morti in meno di un giorno

A perdere la vita sono stati tre giovani. Avevano venti, ventitré e trentaquattro anni

La vittima di Rozzano, l'incidente di Mediglia e lo schianto di San Donato

Rozzano, prima. Mediglia, poi. E San Donato Milanese dopo ancora. Tre città distanti pochi chilometri tra loro unite da una lunga, tragica, scia di sangue. 

Sono state ventiquattro ore drammatiche, le ultime, per la provincia di Milano, teatro - in meno di un giorno - di tre incidenti costati la vita a ragazzi di ventitré, trentaquattro e venti anni. Le loro vite si sono interrotte tutte drammaticamente allo stesso modo: su una strada, in auto o moto, per un incidente che non ha lasciato loro nessuno scampo. 

Ad aprire il triste elenco ci ha pensato Rozzano. Lì, in via Buozzi - dove sono in corso lavori stradali e la carreggiata è ristretta - ha trovato la morte il ventitreenne Robert Corvetto. Alle 17 di mercoledì, mentre viaggiava a bordo del suo scooterone Yamaha X Max, si è schiantato contro un’auto che sembra stesse svoltando a sinistra. L’impatto, tremendo, non gli ha lasciato alcuno scampo e Robert è morto sul colpo. 

Giovedì mattina, invece, teatro del dramma è stata la strada Provinciale Bettola-Sordio, nel territorio comunale di Mediglia. Matteo Mancini, trentaquattro anni, ha perso il controllo della sua Volkswagen Polo e dopo essere uscito fuori strada si è schiantato frontalmente con un traliccio dell’impianto elettrico. Anche per lui, nonostante l’intervento di un’ambulanza e di un elicottero del 118, non c’è stato nulla da fare. 

Qualche altra ora e la tragedia si è ripetuta, praticamente identica. Alle 15 - a meno di ventiquattro ore dall’incidente di Rozzano - a perdere la vita è stato A.A., soli venti anni, di Milano. La vittima, che andava verso casa a bordo di una moto Husqvarna si è schiantata contro una Renault Captur alla rotatoria di “Metanopoli” a San Donato Milanese. Lo scontro, sembrerebbe causato da una mancata precedenza e dall’alta velocità, è stato tremendo e il ragazzo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. 

È andata un po’ meglio, invece, alle tre persone che alle nove di giovedì mattina sono state investite in via Melchiorre Gioia a Milano da un’auto impazzita. Un uomo di ottantacinque anni, alla guida di un’Audi A3, ha accelerato anziché frenare - lo ha ammesso lui stesso - e ha travolto due donne che attraversano e un uomo in bici, prima di schiantarsi contro una macchina e una moto, finendo la propria corsa su un’isola pedonale. Ad avere la peggio è stata una quarantatreenne che è rimasta incastrata sotto l’A3 ed è in prognosi riservata per una frattura alla gamba un grave trauma toracico. Serie anche le condizioni delle altre due persone investite, ricoverate in ospedale per traumi e ferite. 

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