Martedì, 20 Aprile 2021

Caos a Mondragone, sedia lanciata da balcone fa esplodere la rabbia: auto danneggiate, ferito un poliziotto

La tensione è altissima nel comune Casertano dove è stata istituita una zona rossa

La polveriera sociale di Mondragone rischia di esplodere. Dopo l'aumento dei contagiati (i casi sarebbero una 50ina), stamattina è esplosa la protesta nella 'zona rossa' delimitata da un cordone sanitario, recintato, controllato da carabinieri, polizia ed esercito. Nel comune in provincia di Caserta decine di persone si sono riversate in strada per protestare contro le misure di contenimento e chiedendo che la ‘zona rossa’ venga revocata soprattutto per chi si è sottoposto al tampone ed è risultata negativa. Il nodo è legato all’impossibilità di tantissime persone di potersi recare a lavoro nelle campagne per potersi guadagnare la giornata.

E nel pomeriggio è andata in scena la protesta degli italiani. Che si sono ritrovati proprio sotto i Palazzi Cirio ed hanno lanciato accuse contro i bulgari affacciati ai balconi.

Vola sedia da balcone, scoppia la rivolta

Ad un certo punto, proprio da uno dei balconi, è stata lanciata la sedia; un gesto che ha scatenato la violenza dei manifestanti che si è scagliata contro le automobili parcheggiate, con la rottura di vetri e carrozzeria. Sono stati minuti di grandissima tensione, con lanci anche di sassi contro le finestre degli appartamenti dei Palazzi Cirio e contro i bulgari che erano affacciati. "Andate via" hanno urlato i manifestanti. 

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Poliziotto ferito alla testa. Un uomo portato in caserma

Sono intervenuti gli uomini delle forze dell'ordine per cercare di placare gli animi e, nel corso dell'intervento, un poliziotto è stato anche colpito alla testa, restando ferito. Altri colleghi, invece, hanno provveduto a bloccare alcuni bulgari che erano scesi per 'affrontare' gli italiani. Almeno una persona è stata fermata e portata in caserma dei carabinieri. Poi la manifestazione è proseguita sulla Domiziana, con la strada che è stata bloccata ed il traffico paralizzato.

De Luca annuncia screening di massa

La situazione è incandescente e per questo il presidente della Regione, nel pomeriggio, si era portato a Mondragone per rendersi conto da vicino di ciò che sta accadendo. In serata dovrebbe arrivare il contingente dell'esercito annunciato da De Luca dopo aver sentito il ministro dell'Interno Lamorgese: dovrebbero essere un centinaio di uomini che andranno a presidiare i Palazzi Cirio. Il governatore ha poi annunciato di aver stabilito "con Asl e Istituto Zooprofilattico che da domani mattina nell'area contigua alla zona rossa dei cinque palazzi ex Cirio, ci saranno i camper che consentiranno ai cittadini di Mondragone di sottoporsi a tampone su base volontaria. I dati raccolti dallo screening saranno utili per ogni eventuale ulteriore decisione dell'Unità di Crisi della Regione". 

Il sindaco: "Non acuire lo scontro con la comunità bulgara"

La comunità bulgara residente nei Palazzi Cirio di Mondragone (Caserta) era stata sottoposta a test sierologici dallo scorso 9 giugno "nell'ambito del progetto Demetra della Asl" e "tutti i test praticati erano risultati negativi". A dirlo è il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico. "Con la fine del lockdown e con l'approssimarsi della stagione del raccolto - spiega Pacifico in un video - abbiamo notizie che molta di questa manovalanza bulgara è approdata a Mondragone, con il coincidere di un'impennata del virus anche in Bulgaria. Abbiamo segnalato questa cosa alle autorità".

Pacifico, che in un video pubblicato su Facebook ha fatto il punto sulla situazione che si è creata con l'emersione di un focolaio proprio all'interno della comunità bulgara residente nel comune domizio, ha nuovamente stigmatizzato quanto avvenuto stamattina, quando "un gruppo di cittadini bulgari e non hanno forzato il cordone sanitario attorno ai Palazzi Cirio, una cosa gravissima. E' stato un atto di insubordinazione all'ordinanza del presidente della Regione Campania che aveva predisposto l'interdizione di quella zona per circoscrivere il virus e per salvaguardare l'intera comunità di Mondragone".

L'Amministrazione comunale di Mondragone, assicura Pacifico, "ha fatto tutto ciò che era in suo potere fare: abbiamo dato assistenza ai residenti colpiti dall'ordinanza regionale, con i mezzi e le misure che la Protezione civile ci ha dato, abbiamo assistito gli operatori sanitari nello svolgimento del loro ruolo, nella somministrazione dei tamponi nasofaringei a tutti i residenti di quella zona. Non è stato un lavoro facile, la ci siamo riusciti. Pertanto - conclude il sindaco di Mondragone - senza sottovalutare la situazione che si è creata, rinnovo forte l'appello ai cittadini ad assumere un profilo collaborativo nei confronti delle iniziative istituzionali intraprese a salvaguardia dell'intera comunità".

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