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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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"Razzista e stupratore", lo sfregio a Montanelli: imbrattata la sua statua a Milano

Un collettivo di gruppi studenteschi ha rivendicato il raid: "Rappresenta una contraddizione che non possiamo accettare. Va abbattuta"

E' stata imbrattata la statua dedicata a Indro Montanelli a Milano, collocata nei giardini pubblici intitolati allo stesso giornalista, in via Palestro all'angolo con piazza Cavour. 

Gli autori del raid vandalico hanno hanno versato vernice rossa sulla statua e scritto "razzista, stupratore" sulla base, in vernice nera. Sul posto sono stati abbandonati quattro barattoli di vernice rossa e sacchetti di carta.

Si tratta della statua al centro di molte polemiche in città dopo la lettera che i Sentinelli hanno scritto inviandola al sindaco Beppe Sala e ai consiglieri comunali per chiederne la rimozione sull'onda delle manifestazioni antirazziste scoppiate in tutto il mondo dopo l'uccisione di George Floyd. I Sentinelli avevano ricordato l'episodio del "matrimonio" tra Montanelli una dodicenne eritrea durante la guerra d'Etiopia negli anni '30: un episodio controverso nella biografia di uno dei "padri" del giornalismo milanese e italiano. 

Statua Montanelli, attivisti rivendicano il raid: "Chiediamo di abbattere la statua"

Nel pomeriggio però il colpo di scena. Rete Studenti Milano e LuMe (Laboratorio universitario Metropolitano) attraverso un video pubblicato sui social hanno rivendicato l'imbrattamento. "Chiediamo ad alta voce e con convinzione  - scrivono su Facebook - l'abbattimento della statua a suo nome".

"In una città come Milano medaglia d’oro alla Resistenza- continua Rete Studenti - la statua di Indro Montanelli è una contraddizione che non possiamo più accettare".

Imbrattata anche nel 2019

La lettera dei Sentinelli aveva scatenato moltissime reazioni in città; la politica, più o meno in maniera bipartisan, si è espressa per la non rimozione della statua (a cominciare dal sindaco), anche se non sono mancate voci favorevoli alla rimozione, come quella di Patrizia Bedori del Movimento 5 Stelle. In occasione dell'8 marzo 2019 la statua era stata imbrattata con vernice rosa.

Sala: "La statua rimane lì"

E il dibattito sulla 'statua della discordia' continua. A intervenire è anche il primo cittadino di Milano che in un videomessaggio su Facebook ha detto: "Noi abbiamo integrato e accolto chi veniva da lontano scappando dalla fame o dalla guerra. Ho rivisto più volte il video di Montanelli che confessa quanto accaduto in Africa e personalmente sono disorientato dalla leggerezza con cui lo fa".

"Ma Montanelli è stato di più - ha continuato Sala - è stato un giornalista, indipendente, che si è battuto per la libertà di stampa, e anche per questo motivo è stato gambizzato (dalle Br, ndr). Per questi motivi credo la statua debba rimanere lì".

"Invito tutti a riflettere su cosa chiediamo ai personaggi che vogliamo ricordare con una statua, una lapide, un monumento . ha concluso il sindaco -. Chiediamo una vita senza macchia? Noi quando giudichiamo le nostre vite possiamo dire che la nostra è senza macchie? Le vite vanno giudicate nella loro complessità".

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