Giovedì, 6 Maggio 2021
CRONACA / Padova

Padova, vietato bestemmiare: multe da trecento euro

Il sindaco di Montegrotto Terme, nel padovano, ha firmato un'ordinanza che vieta la bestemmia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. E in città compaiono i cartelloni antibestemmia

Il poster anti bestemmia

PADOVA - Di cattivo gusto. Poco rispettoso, nonostante in Veneto sia quasi un abitudine. E, da adesso, bandito. A Montegrotto Terme, per decisione del sindaco Massimo Bordin, bestemmiare è un atto passibile di sanzione amministrativa se commesso in luoghi pubblici o aperti al pubblico. 

A fine agosto il primo cittadino del comune padovano ha firmato un'ordinanza e ha fatto stampare dei cartelli, che in questi giorni gli addetti stanno sistemando in giro per la città. I poster riportano la foto del sindaco che invita ad evitare il turpiloquio con il monito "la bestemmia offende te stesso e chi ti sta vicino". 

Un'iniziativa di "sensibilizzazione" che prevede anche multe da 51 a 309 euro per "chiunque proferisca e/o inciti l'uso alla bestemmia". I cartelli sono stati diffusi per l'affissione negli esercizi pubblici, le strutture ricettive, i contesti ricreativo-formativi culturali-religiosi, gli istituti scolastici, gli spazi delle pubbliche affissioni. Una decisione che non ha mancato di suscitare reazioni in paese tra chi condivide il provvedimento e chi fa spallucce, prendendola più come una boutade mediatica fine a se stessa.

Ma il sindaco fa sul serio e nell'ordinanza sottolinea "il particolare carattere oltraggioso che la bestemmia può assumere qualora pronunciata in luogo pubblico o aperto al pubblico soprattutto in presenza di soggetti minori". Quindi, "chiunque pubblicamente bestemmia è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da determinarsi nella misura da euro 51 ad euro 309". (da PadovaOggi)

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