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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Città Napoli

Investita e bruciata dal marito: morta dopo tre giorni

Giuseppina Di Fraia era stata inseguita da Vincenzo Carnevale. L'uomo, dopo averla travolta con l'auto, le aveva dato fuoco

NAPOLI - Giuseppina Di Fraia è morta nel giorno simbolo della lotta alla violenza sulle donne, mentre nelle piazze di tutto il mondo, Napoli compresa, si tengono diverse iniziative e flash mob per dimostrare che il corpo femminile non può essere oggetto di sopraffazione.

Giuseppina, 52 anni, si è spenta dopo tre giorni di agonia, aggredita dal marito che la investì con l'auto e poi le diede fuoco. L'uomo, Vincenzo Carnevale, 51 anni, già noto alle forze dell'ordine, era subito stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.

La donna era ricoverata nel reparto grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Aveva riportato gravi lesioni interne e ustioni su quasi il 50% del corpo.

Giuseppina prestava servizio come colf. Stava andando al lavoro l'11 febbraio quando il marito, in pieno giorno, in via Vicinale Monti, l'ha inseguita e l'ha investita con la sua Fiat Tipo. Ad assistere alla scena alcuni passanti che sono stati subito rassicurati dall'uomo. A loro ha giurato che non era sua intenzione investirla, ma che voleva solo parlarle, che l'avrebbe condotta in ospedale e che si sarebbe preso cura di lei.

Poi, pochi metri dopo, l'escalation di violenza: Carnevale prima ha fatto scendere la moglie dall'auto tirandola per i capelli, poi l'ha cosparsa di benzina, quindi le ha dato fuoco. Una volta condotto in caserma, Vincenzo Carnevale non ha saputo o voluto dare spiegazioni per il suo gesto, attribuendolo a un raptus improvviso. Già in passato tra i due c'erano stati degli episodi violenti, ma la donna non aveva mai trovato la forza di denunciare il marito. (da NapoliToday)

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