Venerdì, 26 Febbraio 2021
Arezzo

Fuga di gas argon, due impiegati muoiono intossicati all'Archivio di Stato

Due impiegati dell'Archivio di Stato di Arezzo sono morti in seguito ad una fuga di argon, un gas inodore, in un ripostiglio dove erano andati a effettuare un controllo

I soccorsi ad Arezzo dove nella sede dell'Archivio di Stato si è verificata una fuga di gas nella quale sono morte due persone, 20 settembre 2018. ANSA

Un gas inodore, due tragiche morti sul lavoro. Due impiegati dell'Archivio di Stato di Arezzo sono morti in seguito ad una fuga di argon, un gas inodore, in un ripostiglio dove erano andati a effettuare un controllo, in seguito all'attivazione dell'allarme antincendio. Le vittime sono Piero Bruni, 59 anni, e Filippo Bagni, 55 anni, entrambi di Arezzo. La tragedia sul lavoro si è consumata questa mattina nella sede dell'Archivio di Stato in piazza del Commissario, quando è scattato l'allarme dell'impianto antincendio. 

La dinamica della tragedia

I due impiegati a questo punto sono scesi nel piccolo locale dove si trova la centralina dell'impianto per verificare l'accaduto. Non potevano immaginare il rischio cui andavano incontro. Nel locale sarebbe avvenuta la fuga del gas che avrebbe saturato l'ambiente provocando la morte dei due, caduti a terra dopo aver perso conoscenza. I colleghi di lavoro, insospettiti dopo alcuni minuti dal mancato rientro in ufficio di Bruni e Bagni, sono andati a cercarli. Sarebbe stato il centralinista ad avvisare un altro collega che è sceso nel locale e ha trovato i due impiegati distesi sul pavimento privi di sensi. Il terzo impiegato, 57 anni, residente a Bucine (Arezzo), ha risentito anche lui degli effetti del gas inodore ma è riuscito ugualmente a chiamare i soccorsi. In breve tempo sono arrivati i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno praticato sul posto il massaggio cardiaco ma non c'è stato nulla da fare e i due impiegati sono giunti morti in ospedale. Il terzo impiegato è stato trasportato al pronto soccorso per accertamenti ma non sembra in pericolo di vita. La Procura ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.

"Assurdo morire in questo modo"

"Ancora una volta dobbiamo piangere dei morti sul lavoro. Ieri un autotrasportatore che lavorava intorno a un'autocisterna a Empoli, stamani due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo. Il primo pensiero va naturalmente ai familiari, ai quali esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza". L'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi, interviene sulla morte dei due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo, deceduti perché intossicati per una fuga di argon, un gas inodore, in un ripostiglio dove erano andati a effettuare un controllo, in seguito all'allarme antincendio. "E' davvero assurdo morire in questo modo - commenta ancora l'assessore Saccardi - So che è stato disposto il sequestro dell'edificio e che la Procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta. Le indagini accerteranno lo svolgimento dei fatti e le eventuali responsabilità. In Toscana, tanto stiamo facendo per la sicurezza sul lavoro, ma è certo che c'è ancora tanto da lavorare per aumentare a tutti i livelli la cultura della sicurezza e mettere in atto tutte le misure perché di lavoro non si debba più morire".

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