Martedì, 23 Luglio 2024
Città Bari

Molfetta, padre e figlio morti in una cisterna

Due operai, padre di 50 anni e figlio di 28, sono morti dopo essersi calati in una cisterna per soccorrere un altro figlio che era intento a pulirla ma era stato colto da malore

BARI - Vincenzo e Nicola Rizzi, padre e figlio di 50 e 28 anni, sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda ittica di Molfetta, nel barese.

La terza persona coinvolta nell'incidente è stata soccorsa dai volontari del 118 di Bisceglie e Molfetta ed è ora ricoverata nell'ospedale di Corato: si tratterebbe del secondo figlio del 50enne intervenuto per tentare di salvare il ragazzo. I due sarebbero annegati all'interno di una vasca interrata destinata alla raccolta di liquami. Ancora da definire, tuttavia, l'esatta dinamica dell'accaduto.

I due uomini erano originari di Bitonto e dipendenti di una ditta che si occupa di autospurgo. Entrambi sono deceduti dopo aver prestato soccorso a un operaio che, mentre puliva l'interno di una cisterna, è stato colto da malore. L'uomo è ora ricoverato in ospedale.

Sul posto, oltre al magistrato della procura di Trani, Mirella Conticelli, ci sono anche carabinieri e agenti della polizia municipale. La tragedia si è consumata all'interno della "Di Dio srl", società che si occupa della commercializzazione di prodotti ittici e che è situata nella zona industriale della cittadina in provincia di Bari.

L'incidente ricorda un altro infortunio mortale sul lavoro accaduto sempre a Molfetta sei anni fa. Era il tre marzo 2008 quando cinque operai dell'azienda "Truck center", morirono soffocati dall'acido solfidrico che inalarono all'interno di una cisterna in cui si calarono per tentare di salvare i colleghi rimasti vittime dello stesso acido. (da BariToday)

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